
(AGENPARL) – ven 10 gennaio 2025 Comunicato Stampa
Presentati a Villa Cattaneo i “Dieci passi nella modernità” che Pordenone sta muovendo verso il futuro
Pordenone, 10/01/2025
È nella splendida cornice seicentesca di Villa Cattaneo, per troppo tempo non sufficientemente valorizzata, che l’Amministrazione comunale ha scelto di presentare ai cittadini il volume “Pordenone, dieci passi nella modernità”. Il testo costituisce una raccolta completa e ricca di immagini accattivanti delle opere pubbliche e dei progetti che raccontano una Pordenone che cammina a passo deciso verso il futuro.
In questi ultimi anni – infatti – il Comune ha impiegato un gran numero di energie e intercettato ben 120 milioni di euro provenienti da fondi regionali, nazionali ed europei per progettare e realizzare decine e decine di opere capaci di rendere la nostra città, per i decenni a venire, un modello di sostenibilità, modernità e apertura culturale. Pordenone insomma, pur essendo una città media, si sta scoprendo fortemente ambiziosa e non teme d’essere proiettata verso le grandi realtà europee. Un’ambizione sottolineata anche dalla sua candidatura a Capitale italiana della cultura 2027, come emerge dalle pagine del sostanzioso Dossier presentato un paio di mesi fa, che racconta orgogliosamente il passato della nostra città e ne delinea chiaramente il futuro, grazie ad un gran numero di progetti che coinvolgono i diversi ambiti culturali, associativi, sociali, imprenditoriali e istituzionali di Pordenone.
Durante l’evento, che ha visto una massiccia partecipazione di cittadini che hanno affollato il grande salone di Villa Cattaneo e la sala al pian terreno dotata di maxischermo, il vice direttore di Telefriuli Daniele Micheluz ha intervistato il vicesindaco reggente Alberto Parigi e la Giunta comunale al completo. Presenti anche l’assessore regionale all’urbanistica Cristina Amirante, i consiglieri regionali Alessandro Basso, Andrea Cabibbo e Nicola Conficoni, oltre al prefetto Michele Lastella, al questore Giuseppe Solimene e alle autorità militari.
Sottolinea Parigi: «Se abbiamo deciso di candidare Pordenone a Capitale italiana della Cultura, lo abbiamo fatto con la consapevolezza che questa città è pronta a fare un salto nel futuro, non solo nei contenuti ma anche nei contenitori. Ciò non significa dimenticare le nostre radici ma, al contrario, guardare avanti pensando anche ai ragazzi che studiano l’intelligenza artificiale. Per questo vogliamo scuole digitali e innovative, inserite in un contesto sostenibile e all’avanguardia, oltre che strutture accoglienti e inclusive per i cittadini di ogni età e condizione sociale».
A presentare questa imponente opera di rigenerazione urbana sono stati gli assessori alle politiche di attuazione del PNRR Alessandro Ciriani, ad urbanistica e grandi opere Lidia Diomede, all’ambiente Mattia Tirelli, alle opere pubbliche Giuseppe Verdichizzi, allo sport Walter De Bortoli, alle politiche sociali Guglielmina Cucci e al turismo Morena Cristofori.
I “dieci passi” che hanno dato il titolo al volume si riferiscono alle aree tematiche di quella rigenerazione urbana che si sta attuando a Pordenone. Si va dal recupero di edifici che narrano del glorioso passato industriale della città, quali l’ex Birrificio e l’ex Battirame, alla realizzazione di scuole innovative, sicure e tecnologicamente avanzate come la nuova Lozer, la Odorico da Pordenone, la Grigoletti e l’asilo nido di Torre; dalla sistemazione e costruzione ex novo delle strutture per anziani di Torre e Villanova alla realizzazione di imponenti e modernissimi impianti sportivi quali il nuovo Polo Young che sta sorgendo al posto dell’obsoleta ex fiera; dalla creazione di un grande polo universitario presso il Centro Gino Valle, di nuove sale studio e padiglioni polifunzionali in centro città, alla realizzazione del parco Antiche Mura, dietro il Duomo, da cui si accederà attraverso la riscoperta Calle degli Andadori; dalla progettazione di una piazza della Motta multimediale, divenuta “palcoscenico a cielo aperto”, al rinnovato Museo di Storia Naturale, tra i primi in Italia in fatto di accessibilità e inclusività, oggi privo di barriere architettoniche, fisiche, sensoriali e cognitive.
Si è parlato anche dell’ampliamento dei Centri giovani, della realizzazione della Casa Intelligente per persone affette da autismo, di strutture dedicate a persone con disabilità e ai loro famigliari, della manutenzione di tanti edifici pubblici, di impianti sportivi, piscine e palestre, del rifacimento di ben 37 chilometri di fognature, della messa in sicurezza di rogge e corsi d’acqua, della creazione di nuovi parcheggi, di aree verdi come il parco in via Fratelli Bandiera, di opere a difesa del suolo pubblico, di piste ciclopedonali, della tanto agognata piazza di Borgomeduna – che ora finalmente diverrà realtà – e della riqualificazione del suo contesto circostante.
«Questa avventura – spiega l’assessore Ciriani – è iniziata diversi anni fa ragionando sui molti edifici cittadini allora abbandonati nel più assoluto degrado. Abbiamo iniziato ad intercettare fondi in modo spasmodico e questa ricerca ha portato a risultati straordinari che hanno consentito a questa Amministrazione, e consentiranno a quelle che verranno, di poter beneficiare di finanziamenti in passato inimmaginabili per la realizzazione di così tante opere importanti».