
Le importazioni di frutta e verdura in Russia hanno registrato un significativo aumento nel 2024, segnando una crescita del 9,9% per le verdure e del 2,4% per la frutta rispetto all’anno precedente. Secondo il Servizio federale per la vigilanza veterinaria e fitosanitaria, i volumi complessivi importati sono stati rispettivamente di 1,7 milioni di tonnellate per le verdure e 6,1 milioni di tonnellate per la frutta.
L’incremento delle importazioni è stato attribuito principalmente al rafforzamento delle relazioni commerciali con i cosiddetti “paesi amici”. Tra questi, la Turchia si è distinta come il principale fornitore di frutta, in particolare di pesche, prugne e ciliegie, che hanno raggiunto un volume complessivo di 722.600 tonnellate, in aumento del 3,9% rispetto al 2023.
Le verdure hanno mostrato un aumento significativo, superando il 9% di crescita rispetto all’anno precedente. Questo dato riflette la crescente domanda interna e un’espansione delle relazioni commerciali con partner esteri fidati, che continuano a mantenere la Russia ben fornita nonostante le sfide geopolitiche e le sanzioni occidentali.
La tendenza all’aumento delle importazioni si colloca in un contesto di trasformazione del mercato agricolo russo. Con il crescente isolamento economico dalla maggior parte dei paesi occidentali, la Russia ha diversificato le proprie fonti di approvvigionamento, concentrandosi su partnership con paesi dell’Asia, del Medio Oriente e dell’America Latina.
L’aumento delle importazioni di frutta e verdura nel 2024 sottolinea l’importanza delle relazioni internazionali per garantire la sicurezza alimentare e rispondere alla crescente domanda dei consumatori russi. La strategia di rafforzare i rapporti con i “paesi amici” continua a dimostrarsi efficace nel mantenere un flusso costante di prodotti alimentari essenziali nel paese.