
(AGENPARL) – mer 08 gennaio 2025 META, FURFARO (PD): SERVE LEGGE PER TRASPARENZA DI CHI POSSIEDE SOCIAL
“Con le novità annunciate ieri, Meta ha fatto due mosse. La prima – con la rimozione del factchecking – permette alla multinazionale di allinearsi al trumpismo, rendendosi disponibile a diventarne il megafono attraverso la promozione di contenuti falsi per alimentare la rabbia delle persone verso nemici immaginari e dando alibi e consenso alle forze reazionarie di destra. Con la seconda – dichiarando di voler rimuovere le restrizioni ai contenuti politici – ha confermato che le nostre denunce sull’utilizzo di pratiche di alterazione dell’informazione politica erano fondate. La multinazionale quattro anni fa avrebbe infatti implementato un sistema tramite il quale controllava, alterandola secondo criteri sconosciuti, la visibilità di tutta l’informazione politica. Per questo, anche su nostra segnalazione, la Commissione Europea pochi mesi fa aveva avviato un’indagine formale, dato che quella pratica viola il Digital Service Act (DSA), il quale vieta il cosiddetto “shadow banning”. Oggi Zuckerberg fa retromarcia su questa pratica perché teme un’ennesima multa. In caso di sanzione, e quindi certificazione della violazione del DSA, decine di migliaia di politici, giornalisti ed influencer europei potrebbero infatti far causa alla multinazionale chiedendo i danni: per Meta sarebbe un disastro reputazionale ed economico di dimensioni gigantesche.
Noi però non ci fermiamo e andiamo avanti spediti con la nostra proposta di legge sulla trasparenza dei social e continuando a chiedere all’UE di indagare su quanto fatto dalla multinazionale americana e da tutte quelle che orientano, direttamente o indirettamente, l’opinione pubblica tramite i social network”. Così in una nota Marco Furfaro, deputato e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.
Roma, 8 gennaio 2025
Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico
Camera dei Deputati
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