
(AGENPARL) – gio 05 dicembre 2024 IA: Sisto, contrastiamo il rischio di un processo artificiale
“Oggi dobbiamo fronteggiare il rischio che l’intelligenza artificiale possa
impadronirsi dei know how professionali. Nel giro di qualche secondo,
infatti, l’ I.A. può scrivere una memoria articolata, può elaborare
puntuali difese semplicemente formulando il quesito in modo tecnicamente
corretto ed avvalendosi di un data base all’altezza . E’ un approdo che,
paradossalmente, potrebbe non richiedere neanche la laurea, con un
drammatico appiattimento delle competenze. Un’ipotesi da brivido e
antimeritocratica. Rivendicando il privilegio della oralità e la
conseguente necessità della presenza fisica del difensore, dobbiamo
impedire che si arrivi a un ‘processo artificiale’ : e gli Ordini in
questo senso possono fare moltissimo”. Così il viceministro alla Giustizia
Francesco Paolo Sisto intervenendo al convegno “Esercizio della professione
forense: tra esame di stato e libero mercato”. “Con l’attuale riforma
dell’esame di abilitazione alla professione forense – ha aggiunto-abbiamo
superato la concezione per cui questa prova era considerata di ‘serie B’
rispetto a quella per diventare magistrato. L’esame di abilitazione
riformato ha recuperato una sua autonomia concettuale rispetto
all’impostazione precedente, con una soluzione che coniuga efficacemente la
dimensione teorica con quella pratica”. ha concluso.