(AGENPARL) - Roma, 14 Novembre 2024 - (AGENPARL) – gio 14 novembre 2024 **Rinnovabili, Monni a Comuni e Province: “Conversione energetica solo
col contributo di tutti”**
/Scritto da Lorenza Berengo, giovedì 14 novembre 2024 alle 14:21/
“Abbiamo il dovere di definire nei tempi più brevi una legge che ci
consenta di governare il processo di conversione energetica in atto, per
colmare il grave ritardo accumulato in questi anni dal Governo nazionale e
contemperare tutti i legittimi interessi in gioco. Dobbiamo promuovere lo
sviluppo delle rinnovabili senza timore nella consapevolezza della loro
centralità rispetto alla sfida imposta dai cambiamenti climatici, ma al
contempo farlo assicurando la tutela dello straordinario paesaggio toscano
che rappresenta un valore inestimabile da proteggere e valorizzare. Servono
ambizione ed equilibrio, consapevoli che senza la conversione energetica la
Toscana che conosciamo sarà compromessa dagli effetti devastanti della
crisi climatica”.
A dirlo l’assessora all’ambiente, economia circolare Monia Monni dopo la
riunione online con le Province e 218 Comuni toscani. Obiettivo
dell’incontro organizzato dalla Regione Toscana era la redazione della
proposta di legge che andrà a definire le aree idonee ad accogliere
impianti di energia rinnovabile.
“Il Governo – ha ricordato Monni – ha fissato una quota di potenza
aggiuntiva di rinnovabili da installare dal 2020 al 2030 di +4,2 GW, senza
condividere i criteri con cui è giunto a questa scelta. Ha tenuto ferma la
pianificazione territoriale ritardando di due anni l’uscita dei necessari
provvedimenti normativi, che solo a luglio scorso sono stati pubblicati. Il
Governo ha poi imposto alle Regioni un tempo brevissimo, solo 180 giorni,
per definire una complessa legge di governance della conversione energetica
dei nostri territori. Nonostante ciò, la Toscana non intende sottrarsi a
quegli obiettivi e rispetterà i tempi assegnati per definire la legge,
senza chiedere alcuna proroga”.
L’assessora all’ambiente ha ricordato la decisione della Giunta di agosto
scorso con cui è stato avviato dalla Regione Toscana il lavoro di
definizione della proposta di legge: “Abbiamo subito avviato un percorso
ampio e condiviso di ascolto e partecipazione, chiarendo fin da principio
che avremmo tenuto fede a quella stessa richiesta che avevamo avanzato
invano al Governo Meloni: si pianifica sulle rinnovabili insieme agli enti
locali e al territorio perché nessuna scelta di portata generale è in
grado di leggere le specifiche particolarità di un territorio”.
L’assessora ha poi illustrato ai Comuni e alle Province il perimetro
assegnato alla legge regionale dalla normativa nazionale di riferimento.
“Dobbiamo essere chiari – ha puntualizzato – sulla portata della norma
che non è elemento di scelta discrezionale del legislatore regionale.
Definire un’area idonea non significa consentire d’emblée l’installazione
di impianti di energia rinnovabile, bensì garantire procedimenti
amministrativi più speditivi per il rilascio delle necessarie
autorizzazioni. Al contempo identificare un’area come non idonea non
equivale a porre un divieto assoluto alla realizzazione di impianti, bensì
mette in evidenza una valutazione di incompatibilità ex ante compiuta
dalle amministrazioni del territorio. Infine, per quanto riguarda le aree
cosiddette ordinarie esse identificano porzioni di territorio in cui non è
stata compiuta né una valutazione pregiudiziale all’installazione di
impianti di energia rinnovabile né vengono consentite procedure
semplificate per le autorizzazioni a cui poter accedere”.
“La legge regionale definirà queste aree, lasciando però agli enti
locali la possibilità di modificarle in funzione di esigenze specifiche
del territorio. Beninteso però che ad ognuno sarà assegnato un obiettivo
di potenza aggiuntiva da installare al 2030 cui non potrà venire meno e
che per estensione guardano già ai più ambiziosi target da perseguire al
2050, in linea con l’obiettivo di completa decarbonizzazione della
Toscana”.
Monni sul punto della ripartizione degli obiettivi alle Province e ai
Comuni ha inoltre chiarito che “ognuno di noi è chiamato a fare la
propria parte nel processo di conversione energetica in atto perché si
tratta di una sfida epocale cui nessun territorio può sottrarsi. La
capacità di rispondere oggi ai cambiamenti climatici in atto sarà lo
strumento con cui la classe dirigente di questo tempo verrà valutata dalle
cittadine e dai cittadini”.
Monni ha poi toccato alcuni punti specifici della proposta di legge ma che
riguardano aspetti di fondamentale interesse, come sui temi dei cosiddetti
impianti agrivoltaici ed eolici.
“Sul tema agrivoltaico – ha precisato Monni – la discussione è in corso,
ma vogliamo trovare lo strumento giusto che valorizzi particolarmente
quelle proposte progettuali di qualità che intersecano l’installazione di
impianti di energia rinnovabile con il consolidamento dell’attività
agricola e che eviti taluni fenomeni speculativi che comunque si sono
registrati in questi anni sulla base delle “leggere” norme nazionali
che hanno sino a qui regolato la materia”.
“Sul fronte eolico continuo a ritenerla una tecnologia importante e
centrale nel processo di conversione energetica e il cui contributo nel
più ampio processo di decarbonizzazione sarà decisivo, ma al contempo la
complessità tecnica di queste installazioni richiede la dovuta attenzione
nei processi di valutazione ed autorizzazione. Ritengo che debbano andare
avanti quelle proposte di valore nonché di assoluta qualità progettuale,
come quella di Monte Giogo Villore. Al contempo ritengo che la Toscana
possa e debba giocare una partita importante anche sull’eolico off shore,
che può anch’esso rappresentare uno strumento decisivo per centrare i
target più ambiziosi. Sull’eolico vogliamo quindi proseguire in questa
strada di chiarezza e linearità: nessuna pregiudiziale, riconoscimento del
ruolo strategico nel percorso di conversione ma senza consentire iter
valutativi e autorizzativi semplificati”.
Monni ha concluso ricordando i prossimi passaggi previsti nel percorso di
definizione della legge: “Abbiamo scelto fin da subito di inserire i
rappresentanti dei Comuni e delle Province, tramite Anci e Upi, all’interno
del gruppo di lavoro tecnico che sta predisponendo la norma e credo
fermamente che il percorso di ascolto e partecipazione fosse necessario per
la portata della norma che stiamo definendo. Adesso continuerò ascoltando
le associazioni ambientaliste, quelle di categoria e le organizzazioni
sindacali per portare a fattore comune proposte meritevoli che possono
migliorare ulteriormente il testo normativo. Parallelamente è stato
avviato dalla Seconda e Quarta Commissione del Consiglio regionale
un’ulteriore importante fase di ascolto e partecipazione, cui ho volentieri
preso parte e di cui ringrazio i Presidenti per l’invito, che certamente
contribuirà ad arricchire il lavoro che come Giunta a breve consegneremo
al Consiglio per dotare la Toscana di un adeguato strumento di
governance”.
Trending
- Cultura: 26/10 in Senato conferenza stampa sui cabinati vintage e i videogiochi arcade
- PORTA (PD): GRAVE E ARBITRARIA L’ESCLUSIONE DELLA LISTA “CORDOBA DEMOCRATICA
- IL COMUNE COMUNICA – il sindaco consegna un riconoscimento all’attore Pino Micol
- Comunicato Stampa 1879/2026 Sanità, assessore Gerosa incontra il sindaco di Adria. Confermato l’impegno per potenziale l’ospedale e rafforzare i servizi sul territorio
- Ambiente, direttiva di Savarino al Corpo forestale per intensificare i controlli sui prodotti agroalimentari in arrivo in Sicilia
- FASCIA VERDE, PATANÈ-ALFONSI: “OK REGIONE A NOSTRA RICHIESTA PROROGA DIVIETI ESISTENTI CONFERMA BONTÀ NOSTRE MISURE
- Sicurezza: Cantalamessa (Lega), lo Stato non finanzi chi distrugge le città, via i bonus ai genitori dei baby delinquenti
- Centrodestra Campobasso: unità di linea politica e tavolo permanente per la città
- PALERMO, D’ORSO (M5S): GOVERNO E COMUNE TAGLIANO FONDI PER SVILUPPO E COSI’ ABBANDONANO I PALERMITANI
- Federazioni Sportive Nazionali, Agenparl chiede conto dei controlli sui lavoratori: accesso agli atti a CONI, Sport e Salute, Governo, Ispettorato del Lavoro e ASL