
(AGENPARL) – gio 31 ottobre 2024 OSSERVATORIO CONSUMI CONFIMPRESE-JAKALA
Dati settembre 2024 vs settembre 2023
Migliore risultato del 2024
L’Osservatorio Confimprese-Jakala segnala un mese di settembre in decisa ripresa a +4,4% a valore, il migliore risultato del 2024, sostenuto da molteplici fattori tra cui il boom di turisti italiani e stranieri attirati dai prezzi più bassi di fine stagione, le temperature miti e l’inflazione che ha raggiunto il livello più basso registrato da inizio anno.
Nei settori merceologici, in forte ripresa abbigliamento-accessori a +9,5% trainato dalle calzature. Solida la ristorazione a +2,8%, mentre altro retail continua a perdere terreno e chiude il mese a -3,6%.
Nelle regioni il Veneto compie l’ennesimo giro di boa e mette a segno un +9% che la premia come la migliore per andamenti. Lazio unica in flessione, sia pure di poco, a -0,2%.
Nelle città di provincia si segnalano i trend positivi di Pescara +9,6% e Padova +9,5% e il negativo di Arezzo -2,2%
Milano, 31 ottobre 2024 – – Nel mese di settembre l’Osservatorio permanente Confimprese-Jakala sull’andamento dei consumi evidenzia un quadro in netta ripresa con un totale mercato che registra a valore un +4,4% su settembre 2023. Del resto, ci si attendeva un recupero grazie all’aumento dei turisti stranieri e italiani che hanno posticipato le vacanze proprio nel mese di settembre. L’alta affluenza di turisti, il meteo favorevole e un tasso di inflazione allo 0,7%, il livello più basso registrato da inizio anno, hanno dato una spinta al comparto dei consumi che è stato in affanno per la maggior parte dell’anno. La fotografia positiva potrebbe ripetersi anche nell’ultimo trimestre autunnale, sostenuto non solo dal Black Friday in partenza il 29 novembre, ma anche dall’extra fatturato del periodo natalizio che a parità dei costi fissi, è un ossigeno per i bilanci aziendali.
Nei settori merceologici da segnalare il dato quasi in doppia cifra di abbigliamento-accessori +9,5%, trainato dall’andamento positivo a 2 cifre del settore calzature in relazione alle dinamiche climatiche di autunno anticipate rispetto al 2023. Rimane in campo negativo altro retail a -3,6% a eccezione dei servizi. La ristorazione è più fedele all’andamento generale del mercato con un solido +2,8%.
SETTEMBRE GEN-SET24
VS GEN-SET23
Abb-Acc +9,5% +1%
Ristorazione +2,8% +0,2%
Altro retail -3,6% -2,1%
Totale mercato +4,4% +0,2%
Nelle regioni il Veneto compie l’ennesimo giro di boa e mette a segno un +9% che la premia come migliore per andamenti. Lazio unica in flessione, sia pure di poco, a -0,2%.
Nelle città di provincia si segnalano i trend molto positivi di Pescara +9,6% e Padova +9,5% e il negativo di Arezzo -2,2%.
Dati progressivo gennaio-settembre 2024 vs gennaio-settembre 2023
Totale mercato +0,2%
Diverso il quadro se spostiamo l’attenzione sull’andamento dei consumi nel progressivo gennaio-settembre 2024 vs gennaio settembre 2023. La situazione complessiva del 2024 è di sostanziale stabilità con un +0,2% sullo stesso periodo 2023. Anche guardando alla composizione interna del dato, i settori merceologici sono allineati ai risultati compresi all’interno di poco più di 3 punti percentuali. La ristorazione si allinea al totale mercato, mentre abbigliamento-accessori e altro retail fanno segnare rispettivamente +1% e -2,1%. Si riconferma, quindi, la parziale sofferenza delle merceologie non alimentari.
Quanto ai canali di vendita si discostano poco rispetto al dato totale del +0,2% con centri commerciali, high street e prossimità intorno alla parità. L’eccezione in questo contesto è rappresentata dalle prestazioni convincenti di travel a +1,8% e outlet +3,1%.
GEN-SET24 VS GEN-SET23
Centri commerciali +0,7%
Outlet +3,1%
High street -0,7%
Travel +1,8%
Prossimità +0,1%
Totale +0,2%
«In un anno all’insegna della crescita zero – dichiara Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese – il mese di settembre apre uno spiraglio all’ottimismo per il finale 2024. Il mese di settembre con un +4,4% segna infatti il miglior risultato mensile dell’anno. Rimane alta la volatilità fra i differenti settori di attività con note positive per i servizi e, da confermare nei prossimi mesi, per abbigliamento-accessori. Rimangono deboli i settori legati alla casa e ai beni durevoli. Una particolare nota di attenzione per la ristorazione, ove l’incremento dei fatturati è inferiore all’ aumento dei prezzi, segno questo di un atteggiamento modificato dei consumatori, che riducono le uscite o si orientano a offerte ristorative più economiche».
I prossimi mesi saranno, dunque, la cartina di tornasole per capire se per i consumi si apre una stagione migliore di quanto registrato finora.