
(AGENPARL) – dom 27 ottobre 2024 *Manovra =*
*Enrico Panini (Avs):*
*Una manovra del governo feroce contro i comuni e le regioni.*
*Più costi e meno servizi per i cittadini.*
*Azzerati i fondi per messa in sicurezza scuole e territori rischio
idrogeologico e pur di far cassa la destra taglia soldi già assegnati e
spesi addirittura nel 2016…*
*Le opposizioni ora facciano anche battaglia insieme nei consigli comunali
nel Paese*
La manovra del governo Meloni colpisce ferocemente gli Enti locali con
tagli molto più pesanti di quanto lasciassero intravvedere le già pessime
formulazioni illustrate con il Psb: su allargheranno i divari, si
ridurranno i servizi e ulteriori costi per i cittadini verranno introdotti
per far quadrare i bilanci comunali colpendo pesantemente i cittadini.
Con questa manovra molti Comuni andranno in dissesto finanziario o in
squilibrio strutturale. Gli sbandierati stanziamenti di 100 milioni per gli
affidi dei minori e di 56 milioni per il fondo perequativo verticale sono
pura propaganda, fumo a manovella, per nascondere il feroce attacco ai
Comuni. Basti dire che la loro somma è ampiamente inferiore al disastro
combinato ai danni degli Enti Locali.
Lo afferma il responsabile Enti Locali di Sinistra Italiana Enrico Panini.
Gli Enti locali – prosegue l’esponente di Avs – vengono colpiti in 4 modi:
1) Si obbligano gli Enti Locali a tagliare le loro risorse per futuri
investimenti obbligatori: dovranno accantonare risorse ordinarie in un
ipotetico fondo investimenti utilizzabili a partire dal 2026 sottraendole
così da subito alla disponibilità degli Enti. Al taglio di 1.250 milioni di
euro dal 2024 al 2028 a Comuni, Province e Città metropolitane si aggiunge,
sempre per gli stessi anni, un ulteriore taglio aggiuntivo pari a 430
milioni (di cui 140 aggiuntivi per il 2025, con un incremento del 65% nel
2025, per un totale di 340 milioni di riduzioni di fatto per l’anno nuovo)
mentre per il 2029 spunta un’ulteriore riduzione di 470 milioni.
2) si azzerano gli investimenti : azzerati per gli anni dal 2025 al 2027 e
dal 2029 per gli anni successivi i fondi di investimento per prevenzione
rischio sismico, sicurezza scuole, dissesto idrogeologico, sicurezza di
edifici e strutture pubbliche, qualità dell’abitare.
3) Si riducono/azzerano i fondi: sono colpiti i fondi per la sicurezza
degli edifici, scuole, strade, patrimonio comunale, barriere
architettoniche ed efficientamento energetico, riduzione del degrado
sociale.
Si azzerano, per i vari anni i fondi relativi, o li si riduce all’inutile
provocatorio, ad esempio nel 2026 da 140 milioni si passa a 24, 5 mentre
nel 2026 si passerà da 140 milioni di euro a 500 mila euro e dal 2031 si
taglia l’intera assegnazione.
4) Infine si impone la riduzione di somme già spese negli anni passati:
tanta è la furia di recuperare risorse che si riduce l’autorizzazione di
spesa per somme già spese dagli Enti locali negli anni 2016, 2017 e 2018
per la progettazione e la realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie
turistiche nonché per la progettazione e la realizzazione di interventi
relativi alla sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.
Ecco perché è necessaria ed urgente una comune forte battaglia emendativa e
il comune impegno di Avs, M5S e Pd affinché i Consigli comunali si
esprimano su una manovra che penalizzerà i cittadini
Così come è inaccettabile – conclude Panini – che il Presidente nazionale
facente funzioni dell’Anci, on. Roberto Pella, sindaco di Valdengo, attuale
Capogruppo in Commissione bilancio di Forza Italia,sostenga che “Si tratta
di una manovra positiva per i Comuni, rispetto alle preoccupazioni
iniziali”. Come si vede non è affatto così .
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma, 27 ottobre 2024