
(AGENPARL) – gio 24 ottobre 2024 Torino ha ospitato il 22 ottobre la terza edizione del Festival del
Metaverso, “AI & VR FESTIVAL, Multiverse World”, organizzato da ANGI,
l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori. L’evento ha visto la
partecipazione di numerosi esperti del settore e attori del panorama
imprenditoriale italiano. Tra questi, la società Mama Industry, che ha
offerto una visione interessante, incentrata sull’impatto delle nuove
tecnologie sulle piccole e medie imprese italiane.
Durante il suo intervento, il fondatore, Marco Travaglini, ha analizzato la
situazione attuale del mercato italiano definendolo “A due velocità”: «Da
una parte, imprese moderne e digitalizzate, dall’altra, una vasta
maggioranza di imprese che faticano a tenere il passo con l’innovazione»,
sottolineando che in Italia ci sono circa 8 milioni di persone che non
hanno mai utilizzato un PC, a dimostrazione di una significativa lacuna
nella cultura digitale del Paese. Travaglini ha continuato parlando quindi
di un grande mismatch e della necessità di portare soluzioni innovative nel
mondo delle PMI italiane, seppur con delle importanti premesse.
Nel panorama imprenditoriale, secondo Travaglini, si può osservare una
netta divisione tra un “mercato on”, composto da grandi aziende, startup e
giovani imprese fortemente digitalizzate, e un “mercato off”, rappresentato
da PMI tradizionali che non hanno ancora integrato le nuove tecnologie. «Ci
sono circa 4,5 milioni di imprese in Italia», ha spiegato, «di cui 3,5
milioni hanno meno di 10 dipendenti, e 3,2 milioni addirittura meno di 5.
Questo dato ci fa riflettere sulla frammentazione del nostro tessuto
imprenditoriale».
Uno dei temi centrali dell’intervento è stata la distinzione tra
innovazione tecnologica e innovazione di processo. Travaglini ha paragonato
l’adozione dell’innovazione nelle PMI al desiderio di smettere di fumare:
«Non basta dire “smetto di fumare”, bisogna anche cambiare abitudini, fare
sport e migliorare l’alimentazione. Lo stesso vale per l’innovazione: non
basta smettere di fare come si è sempre fatto, bisogna ripensare il modello
di business, investire nei processi e nelle persone».
L’innovazione, secondo il CEO di Mama Industry, non è solo l’adozione di
nuovi strumenti, ma un profondo cambiamento nel modo in cui le aziende
operano. «Molte imprese italiane sono rimaste legate al concetto di Made in
Italy inteso come pura produzione», ha detto, sottolineando la necessità di
passare da un’economia di prodotto a una che valorizzi il capitale umano e
l’efficienza dei processi.
La Sfida del Mismatch, quindi tra chi detiene le competenze digitali e le
PMI che ne hanno bisogno, è il vero problema dell’Italia poiché molti
imprenditori sanno fare il prodotto, ma non sanno come gestire i processi o
sfruttare le tecnologie. Questo è il vero divario digitale di cui dovremmo
parlare e che rende importante la distribuzione di conoscenza alle PMI
italiane, «L’Intelligenza Artificiale e la Realtà Aumentata non devono
essere i “silver bullets”, ma strumenti che, integrati con una visione
strategica, possono realmente trasformare il business».
Mama Industry, con il suo progetto Consulente Paziente si sta impegnando
attivamente per colmare questo divario, lavorando con imprenditori che
necessitano di supporto per avvicinarsi all’innovazione. «Il nostro lavoro
non si limita all’innovazione tecnologica», ha spiegato Travaglini, «ma
riguarda soprattutto l’approccio all’innovazione e la diffusione di
conoscenza».
Consulente Paziente è infatti una Community ideata proprio per sostenere le
PMI in questo percorso di transizione. «Viviamo in un mondo dove tutto
cambia così velocemente. L’importanza della pazienza e dell’attesa della
maturità nel cambiamento è fondamentale per permettere alle imprese di
evolversi in modo sostenibile», ha concluso Travaglini.
Un messaggio chiaro: il futuro dell’impresa italiana non passa solo per
l’adozione di nuovi strumenti tecnologici, ma per un cambiamento profondo
di visione, strategia e processi, che permetta di sfruttare appieno il
potenziale del digitale.