
(AGENPARL) – mar 15 ottobre 2024 Onorevole Marinella Pacifico
già Senatrice della Repubblica, Segretario di Schengen, Presidente UIP Italia-Tunisia e componente commissione Esteri.
Maria Carla Faugno, giovane medico chirurgo in prossimità di diploma di specializzazione in Diagnostica e Radiologia, ci suggerisce un metodo di lavoro più rapido per sburocratizzare le pratiche di prescrizione e rendere più agile l’accertamento dell’analisi richiesta dal medico di base o dallo specialista. Il Modus Operandi che la Dottoressa ha scoperto negli ospedali svizzeri, ma in realtà applicato nel resto d’Europa, consiste nel prevedere, durante la prenotazione degli esami diagnostici tramite CUP ( Codice Unico Prenotazioni) o tramite privati, l’inserimento obbligatorio di compilazione Preform del quesito diagnostico e di dati clinici sulla ricetta del medico specialista o medico di base insieme alla richiesta di esame diagnostico di qualsiasi livello: primo livello eco rx, secondo livello tc e rm. Senza queste indicazioni la prenotazione per l’esame non deve essere consentita, in modo da evitare sia inutili sovrapposizioni di anamnesi, il cui tempo di osservazione in ambito ospedaliero sottrae tempo alla formazione del medico specializzando, sia il rallentamento burocratico. Il beneficio di queste modifiche si evidenzia palesemente proprio nello snellimento burocratico relativo all’accesso dell’esame effettuato, che il paziente otterrà senza soccombere ai ritardi conseguenti alla mancanza di informazioni cliniche, ma soprattutto migliorerà la qualità della prestazione offerta. È inoltre fondamentale creare, secondo la specializzanda Maria Carla Faugno, una piattaforma di collegamento tra ospedali e territorio, se non a livello nazionale almeno regionale. Dopo l’esame, sottolinea la Dottoressa, deve essere d’obbligo per lo studio privato o l’ospedale l’invio del referto al medico richiedente specialista o medico di base e non al paziente, che potrà comunque chiederne copia semplicemente per mail. È bene che il ministro Schillaci prenda in seria considerazione i suggerimenti di medici collaborativi e desiderosi di svolgere il lavoro in Italia, nonostante le opportunità vantaggiose che gli ospedali dei Paesi partner riservano loro per trattenerli. In un momento di carenza di medici e infermieri, il SSN abbia cura delle proprie risorse con retribuzioni, strutture e modalità adeguate. Lo dichiara l’Onorevole Marinella Pacifico, già Senatrice della Repubblica.