
(AGENPARL) – mar 15 ottobre 2024 (ACON) Trieste, 15 ott – Una pacifica e partecipata
manifestazione si ? snodata tra le vie di Udine senza scontri con
le forze dell’ordine n? tantomeno screditata dall’azione di
alcuni facinorosi pronti ad alzare l’asticella della tensione”.
Cos? in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine del corteo a difesa del
popolo palestinese, svoltasi ieri pomeriggio nel capoluogo
friulano.
“Nessuno ha inneggiato ad Hamas e non c’? stata nessuna condanna
verso il popolo ebraico, ma tutti hanno censurato, senza mezze
misure, le azioni devastanti compiute dal Governo presieduto da
Netanyahu. Da dodici lunghissimi mesi – incalza Pellegrino –
l’antica legge del taglione ? letteralmente stata fatta propria
dai capi di Israele con la volont? dichiarata di estirpare e
distruggere Hamas. Questa organizzazione non ? sinonimo di
Palestina, ma ? di stampo paramilitare e politico, vestito da
religione islamica, sostenuto inizialmente dallo stesso Stato di
Israele, cos? come gi? denunciato dall’Alto rappresentante Ue per
la politica estera Josep Borrell, per indebolire l’Anp, ovvero
l’Autorit? nazionale palestinese e destabilizzare il campo arabo
mediorientale”.
“Al momento – prosegue l’esponente di Avs – le stime parlano di
un’ecatombe di vite umane. Tra i palestinesi i numeri sono
raccapriccianti, sarebbero 50.000 di cui quasi 20.000 bambini e
pare non esserci diplomazia che abbia la forza e il coraggio di
arginare questo genocidio e massacro di vite umane. Lo hanno
fatto per loro migliaia di persone che non hanno avuto timore di
sfilare per le vie del centro di Udine, nonostante gli agenti in
assetto antisommossa e il clima di tensione generato dalle
continue comunicazioni volutamente dicotomiche. Quanto accaduto,
invece, nella mattinata di ieri, e riferito da alcuni esercenti,
? da stigmatizzare: delle persone si sono presentate nei negozi
per invitarli a tenere chiusi i battenti e le loro saracinesche
nel corso del pomeriggio. Molti, anzi quasi tutti hanno seguito
questo consiglio”.
“E invece – conclude Pellegrino – giovani e meno giovani si sono
stretti idealmente a un popolo, quello palestinese che da
ottant’anni ? ostaggio di una potenza militare occidentale e che
oggi rischia di essere sterminato per le scelte scellerate e
omicide di uno Stato governato da chi vede come unico obiettivo
della loro sopravvivenza il genocidio di un’intera popolazione”.
ACON/COM/sm
151013 OTT 24