
(AGENPARL) – ven 04 ottobre 2024 Approvato in Giunta lo studio di fattibilit?. L’assessore: “opera
fondamentale per sviluppo area produttiva Aussa-Corno”.
Pordenone, 4 ott – “La realizzazione di questo importante
intervento consentir? un collegamento diretto fra la via di
navigazione interna del fiume Corno e l’asse ferroviario
Trieste-Venezia permettendo cos? di superare le attuali criticit?
dell’infrastruttura ferroviaria oggi a servizio dello scalo di
Porto Nogaro, composta da un binario singolo di collegamento tra
porto e stazione di San Giorgio di Nogaro che attraversa il
centro abitato ed ? insufficiente alle attuali esigenze del
traffico ferroviario pesante. Il progetto punta a favorire
prospettive di sviluppo commerciale e industriale dell’area
produttiva e del porto con i conseguenti benefici di natura
economica e sociale”.
Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, dopo l’approvazione da parte della
Giunta regionale dello Studio di fattibilit? delle alternative
progettuali legate al nuovo collegamento ferroviario tra la via
navigabile del fiume Corno e la linea ferrovia Trieste-Venezia
nell’area di Porto Nogaro.
Lo studio ha preso spunto da un progetto preliminare gi?
elaborato nel 2002 a cura del Consorzio Aussa Corno. L’intervento
? previsto nel Piano regionale delle Infrastrutture e trasporto,
della mobilit? delle merci e della logistica del 2011 e nel Piano
operativo triennale 2022-2024 di Porto Nogaro.
Il nuovo raccordo in via di progettazione – nell’alternativa
individuata con l’accordo di tutti i soggetti interessati – avr?
un’estensione totale di poco pi? di 5 chilometri a cui si sommano
380 metri, verso ovest, in modo da non interferire con i
fabbricati a uso residenziale, del binario IV alla stazione di
San Giorgio di Nogaro. L’attacco passa a sud del capannone di
un’azienda industriale in un piazzale parzialmente in disuso. Il
tracciato si svilupper? poi fino all’area industriale della Zona
Aussa Corno.
“Dal novembre 2023 all’aprile 2024 – ha ricordato Amirante – ?
stato attivato un lungo e approfondito iter di interlocuzioni in
merito alle alternative del tracciato ferroviario tra tutti i
soggetti coinvolti del territorio interessato: Regione, Consorzio
sviluppo economico del Friuli (Cosef), Rete ferroviaria italiana,
i Comuni di San Giorgio di Nogaro e di Carlino e l’Organo di
gestione della manovra ferroviaria del Cosef. Un confronto
partecipato – ha evidenziato l’assessore – che ha consentito di
individuare la soluzione ritenuta pi? appropriata”.
In previsione nella successiva fase progettuale – ha spiegato
Amirante – si valuter? anche la possibilit? di allargare il
sottopasso da progetto, al fine di ricavare lo spazio per il
passaggio della ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia,
direttrice ciclabile fondamentale per lo sviluppo anche turistico
dell’area”.
L’importo totale stimato dei costi del raccordo ferroviario ? di
circa 52 milioni con un quadro economico di circa 79 milioni. “Lo
studio di fattibilit? approvato – ha concluso l’esponente
dell’Esecutivo regionale – consentir? ora di accedere a tutti i
possibili bandi di finanziamento per la realizzazione dell’opera”.
ARC/LIS/al
041439 OTT 24