
(AGENPARL) – gio 26 settembre 2024 UE: De Meo, necessario rafforzare governance europea. Serve processo riformatore
“Abbiamo bisogno di rivedere la nostra politica europea partendo dagli Stati, facendo in modo che ci sia una solidarietà vera. Credo che l’emergenza nata con il Covid e oggi con due scenari di guerra che hanno evidenziato le nostre criticità e le nostre debolezze, abbiano fatto maturare a più partiti e a più Stati la consapevolezza dello stare insieme per affrontare le sfide sempre più complesse. In Italia, al di là delle posizioni di alcuni, mi sembra che ci sia un approccio diverso rispetto al passato, anche se c’è ancora molto da lavorare”. Così Salvatore De Meo, europarlamentare FI-PPE, intervenendo a Coffee Break. “La posizione di Forza Italia – ha proseguito – è chiara e inequivocabile su come intende che l’Europa debba recuperare una sua credibilità e rafforzare la sua governance, che le permetta così di sopperire alla mancanza di visione. Molte cose contenute nel report di Mario Draghi erano già state dette da Silvio Berlusconi e da Antonio Tajani, e hanno l’obiettivo di dare una scossa per rilanciare l’Europa. Credo che sia un errore se alcuni stati bocciano ipotesi nuovo debito comune come Next Generation, che non può essere una misura straordinaria ma deve diventare ordinaria per affrontare le sfide che abbiamo di fronte: la competitività, i divari con gli Stati Uniti e con la Cina, l’obiettivo della sostenibilità ambientale. Nel debito comune c’è la risposta anche a quelle che sono le nostre difficoltà finanziarie, il nostro bilancio è finanziato con una percentuale irrisoria del 1% del prodotto interno lordo e nel report Draghi si immagina di voler drenare risorse pubbliche e private per arrivare a circa il 5%. E’ chiaro che se in Italia non abbandoniamo il pregiudizio nei confronti del privato inevitabilmente saremo sempre meno competitivi rispetto ai nostri cugini europei ma soprattutto ai nostri alleati o non alleati extraeuropei. Questa è la grande sfida che l’Europa deve avviare, ma c’è bisogno di un processo riformatore. Io ho guidato la Commissione Affari Costituzionali, dopo la presidenza di Antonio Tajani e siamo convinti che ci sia bisogno di rivedere il principio dell’unanimità, riconoscere al Parlamento europeo il diritto dell’iniziativa legislativa, fare in modo che ci siano risorse nuove con cui poter affrontare concretamente queste sfide ed essere in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini”, ha concluso.
????Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia -Berlusconi Presidente
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