(AGENPARL) - Roma, 20 Settembre 2024 - (AGENPARL) – ven 20 settembre 2024 *Scuola – Medio Osriente =*
*On. Elisabetta Piccolotti (Avs):*
*A Bolzano assessore provinciale istruzione chiede licenziamento educatori
che manifestano in solidarietà con popolo palestinese? Evidentemente non
conosce la Costituzione italiana*
*Atteggiamento intimidatorio, interrogazione parlamentare al ministro
Valditara.*
Per l’attuale vicepresidente della Giunta provinciale di Bolzano nonché
assessore all’istruzione e cultura italiana della Provincia Autonoma di
Bolzano Marco Galateo, due educatori segnalati a manifestare – da liberi
cittadini e in orario extrascolastico – contro la guerra a Gaza, devono
essere allontanati dal «nuovo modello di scuola» per il solo fatto che le
manifestazioni non erano «autorizzate» dalla Questura.
È evidente l’atteggiamento intimidatorio non solo nei confronti dei due
operatori coinvolti, ma di chiunque operi nel sistema scolastico, per cui
la partecipazione alla vita pubblica potrebbe compromettere la
conservazione del proprio posto di lavoro, anche a fronte della mera
identificazione durante una pacifica manifestazione, la quale come è noto
non costituisce in sé reato e quindi non può divenire causa di
allontanamento o licenziamento dal luogo di lavoro, né pubblico né privato.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti dell’Alleanza Verdi Sinistra in
un’interrogazione parlamentare al ministro Valditara.
Vogliamo sapere dal governo quali siano gli orientamenti del Ministro – si
legge nell’atto ispettivo di Avs – circa questo fatto e quali iniziative di
intenda assumere per garantire, a qualsiasi livello istituzionale,
l’indipendenza dell’azione amministrativa in ambito scolastico da quelle di
indirizzo politico.
Lo stesso assessore avrebbe altresì incaricato il responsabile
dell’intendenza scolastica italiana di verificare i presupposti affinché
questi educatori non possano più esercitare in ambito scolastico. Ed è
davvero difficile comprendere a quali fonti giuridiche si sia ispirato,
visto che la nostra Carta costituzionale tutela e garantisce il diritto di
parola, espressione e di manifestazione delle proprie idee . Esistono
dunque delle procedure e delle norme che disciplinano la sospensione o il
licenziamento di dipendenti a seguito di contestazioni disciplinari, non
spetta dunque all’assessore interferire illegittimamente rispetto a
valutazioni circa comportamenti che esulano dal rapporto di lavoro.
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma, 20 settembre 2024 ore 16.45
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