(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2024 - (AGENPARL) – lun 10 giugno 2024 Regione Carabinieri Forestale “Marche”
Gruppo di Ancona
COMUNICATO STAMPA
CAPRIOLO MORTO A COLLEPONI DI GENGA:
ACCERTATA LA CAUSA DI MORTE PER COLLISIONE
CON VEICOLO
LA RELAZIONE NECROSCOPICA REDATTA DAI VETERINARI DEL CRAS MARCHE
ESCLUDE UCCISIONE DA ARMA DA FUOCO
effettuato su un capriolo rinvenuto morto lo scorso 12 maggio 2024 in località Colleponi di
Genga (AN), dal quale risulta che l’animale sia deceduto a causa di una collisione stradale.
Non sono state evidenziate ferite da armi da fuoco, pertanto è esclusa la causa riconducibile
a attività di bracconaggio.
Nei quotidiani e nei siti on line, in pari data, era stata diffusa una nota stampa che attribuiva
la morte dell’esemplare a sospetta attività di bracconaggio, in un’area nella quale episodi del
genere risultavano in preoccupante incremento. Tale affermazione veniva supportata
citando due episodi di bracconaggio a danno di due esemplari di lupo, avvenuti nel 2022, dei
quali uno avvenuto lungo la SP14 tra Arcevia e Serra San Quirico, dove un lupo colpito da
un proiettile al torace era finito agonizzante in mezzo alla strada ed investito. Mentre pochi
mesi prima un esemplare della stessa specie, dotato di radiocollare, era stato trovato senza
vita lungo la SS Arceviese, strozzato da un laccio per catturare illegalmente cinghiali.
In merito alle casistiche riportate negli articoli, per corretta informazione, si rappresenta
quanto segue:
Il lupo investito lungo la SP14 tra Arcevia e Serra San Quirico risultava, anche in quel caso,
morto per investimento stradale senza rinvenire sulla carcassa alcuna evidenza di segni di
arma da fuoco, e quindi di bracconaggio.
Veniva invece confermata l’ipotesi di bracconaggio nel caso del lupo radiocollarato rinvenuto
in un laccio per catturare cinghiali nel gennaio 2022. In quel caso come da nota stampa
tempestive che consentivano di individuare il responsabile dell’uccisione, un cittadino
residente ad Arcevia, a carico del quale venivano eseguite attività di perquisizione e
sequestro di trappole simili a quelle che avevano ucciso il lupo oltre a numerose porzioni di
carne di cinghiale detenute senza alcun titolo.
Il soggetto veniva deferito alla procura della Repubblica di Ancona. Il processo si
concludeva con patteggiamento nel marzo dell’anno 2023. A carico del soggetto venivano
irrogati 6 mesi di reclusione e 300 euro di multa, con anche il risarcimento delle parti civili, in
questo caso il WWF Italia.
Il Ten. Col. Simone Cecchini, Comandante in S.V. dei carabinieri Forestali di Ancona,
assicura che tutte le segnalazioni o le evidenze riconducibili ad attività di bracconaggio nel
territorio di Ancona saranno affrontate con la massima attenzione, pertanto si invita la
cittadinanza a comunicare eventuali problematiche riscontrate nel settore.
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