(AGENPARL) - Roma, 5 Aprile 2024 - (AGENPARL) – ven 05 aprile 2024 Energia pulita dall’Arno, al Girone altri 2 briglie. Sopralluogo di Giani e
Monni
Scritto da Lorenza Berengo, venerdì 5 aprile 2024 alle 15:05
Proseguono i lavori di recupero e riqualificazione delle traverse o pescaie
– dette anche “briglie” – del tratto fiorentino dell’Arno per la produzione
di energia idroelettrica. Dopo l’Isolotto, questa mattina il presidente
Eugenio Giani e l’assessora Monia Monni hanno fatto un sopralluogo alle
‘traverse’ di Martellina e Cartiera (Girone), che ospitano due turbine
che sfruttano un salto di circa 4,40 metri e una portata media di 60 metri
cubi al secondo per sviluppare una potenza di 4,6gigawattora all’anno.
Gli impianti del Girone rientrano nelle 13 pescaie (gli impianti sono 12)
oggetto dei lavori di recupero voluti dalla Regione Toscana. Tutti gli
impianti sono realizzati attraverso un Project Financing da 100milioni con
Iniziative Toscane e saranno tutti a regime entro il 2025.
Ad accompagnare il presidente Giani e l’assessora all’ambiente Monia Monni
c’erano il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e la sindaca di
Fiesole Anna Ravoni. Presenti anche i tecnici del Genio civile della
Regione Toscana col direttore della protezione civile regionale Giovanni
Massini.
“Pensare l’Arno come fonte di energia è qualcosa di straordinario – ha
detto il presidente Giani ricordando anche il sopralluogo all’impianto
dell’Isolotto di qualche giorno fa- . Il Girone ha una particolarità che
mi piace sottolineare, quella del passaggio sulla pescaia per le canoe, e
la ricostruzione di una pescaia storica che potremo rivedere nella sua
bellezza. Mancano due mesi alla fine dei lavori – ha spiegato ancora-, a
quel punto e con la conclusione della briglia di san Niccolò Firenze avrà
un volto nuovo, dal punto di vista ambientale. Una svolta ecologia: energia
pulita e anche una nuova fruibilità del fiume”. Giani a questo proposito
si è soffermato anche sul tunnel sotto l’Arno che potrà essere fatto
grazie ai Fondi di sviluppo e coesione e che metterà in collegamento
sotterraneo il lungarno della Zecca con piazza Poggi. “Coniughiamo
sicurezza, sostenibilità ambientale e riqualificazione di vecchi manufatti
– ha specificato il presidente- . Le traverse sono opere trasversali al
corso d’acqua realizzate per produrre forza motrice, un tempo a servizio di
mulini come appunto la pescaia in cui siamo oggi o opifici, che hanno anche
un ruolo di regimazione delle acque. Salvaguardiamo anche la biodiversità
e valorizziamo un patrimonio storico-culturale composto da opere di
ingegneria e architettura fluviale”.
“Si tratta di un intervento più complesso rispetto a quello
dell’Isolotto, che ultimeremo entro un paio di mesi – ha spiegato
l’assessora Monni entrando nel dettaglio dei lavori. “Questa
ristrutturazione – ha proseguito- ha riguardato 2 briglie, Martellina e
Cartiera. Su quest’ultima al Girone, sono state installati due impianti che
produrranno energia sfruttando un salto di 4,40 metri sviluppando una
potenza di 4,6 gigawattora l’anno. Non solo. Monni ha sottolineato anche la
particolarità propria di questo impianto: la presenza di un elemento
mobile, una sorta di paratia gonfiabile (Rubber dam) – ha specificato- che
quando il livello dell’acqua scende nella stagione estiva consente di
indirizzarla verso le due turbine che così continueranno a produrre in
maniera continuativa energia elettrica. E’ evidente che si tratta di un
intervento esteso, prevalentemente di natura idraulica perché è proprio
questa la funzione primaria delle pescaie: mantenere una quota costante
dell’acqua per impedire fenomeni di erosione che spesso compromettono gli
argini. Ma c’è anche una funzione ecologica, le traverse concentrano le
acque impedendo che il fiume vada completamente in secca e in più, con le
turbine si produce energia. Un’opera multifunzionale fatta dialogando con
il territorio”. L’assessora Monni si è soffermata anche sulla
navigabilità del fiume che verrà garantita sia per i canottieri che per
tutti i fruitori dell’Arno”
Tutti gli impianti saranno collocati lungo l’asta dell’Arno in un tratto di
55 chilometri, fra Incisa e Lastra a Signa. Un’operazione complessa che
punta a migliorare la sicurezza idraulica lungo il fiume, a preservare la
biodiversità, a ridurre la produzione di emissioni climalteranti e a
salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico ancora presente.
L’investimento totale ammonta a 100 milioni di euro. La concessione avrà
durata di 30 anni, estendibili di ulteriori 10 durante i quali sia le opere
idrauliche che quelle destinate alla produzione idroelettrica saranno
manutenute e gestite dal concessionario. Al termine della concessione le
opere rientreranno completamente nella proprietà della Regione Toscana che
potrà provvedere ad un nuovo affidamento.
“Bagno a Ripoli – ha aggiunto il sindaco Casini- con quattro impianti su
12 briglie in totale ha fatto e fa sicuramente la sua parte nel campo della
sostenibilità. Dal nostro territorio e da questa porzione di Arno arriva
un grande contributo all’ambiente e ai cittadini che potranno usufruire di
energia “pulita” da fonti rinnovabili. Una politica ambientale del fare
che ci piace e che fin da subito ci ha visti impegnati a sostenere e
realizzare questo grande progetto”
“Quello delle briglie sull’Arno – ha detto la sindaca Ravoni- è progetto
complessivo importante. Anche le pescaie Martellina e Cartiera di Girone
(Fiesole), insieme alle altre previste, contribuiranno alla produzione di
energia elettrica che è alla base di questo progetto.
Per Girone, frazione in territorio fiesolano, sarà anche un modo per la
riqualificazione di un tratto dell’Arno che tornerà, quindi, ad essere
usato anche da canoe, vista la realizzazione di un apposito passaggio.
Questo per noi è di particolare interesse, vista la presenza di una
società di canottaggio subito a monte delle briglie stesse, in località
Anchetta. Un modo diverso di vivere un fiume tanto amato e utilizzato dai
nostri cittadini li residenti e non solo.”
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