(AGENPARL) - Roma, 22 Marzo 2024(AGENPARL) – ven 22 marzo 2024 **Identità toscana vuol dire anche tutelare la salute di tutti **
**Il festival a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze si conclude parlando di
sanità e patologie del cuore
/Scritto da Walter Fortini, venerdì 22 marzo 2024 alle 16:01/**
Riflettori puntati sulla medicina e la chirurgia del cuore nella giornata
conclusiva del festival dell’identità toscana a Palazzo Strozzi Sacrati in
piazza del Duomo a Firenze: per raccontare le migliori pratiche, per
discutere delle sfide attuali e future e pensare a come rafforzare
ulteriormente i servizi e rispondere ai bisogni dei cittadini. Su più
tavoli: innovazioni tecnologiche alle strategie di prevenzione, passando
dalla gestione integrata dei pazienti.
“Le eccellenze sanitarie regionali sono tante” ricorda il presidente
Giani. “Pur tra le difficoltà che riguardano tutta italia, il nostro
rimane uno dei migliori sistemi sanitari del Paese e tra i livelli più
alti in Italia e Europa” annota l’assessore Bezzini.
E così l’ultimo appuntamento del festival dell’identità, partendo dalle
patologie cardiache, diventa una giornata sul diritto più ampio alla
salute e le politiche per tutelarlo, “parte – riprende ancora Bezzini –
dell’identità fondativa di questa regione”. “Un diritto – annota –
messo a rischio dai tagli alla sanità pubblica: l’ultimo riguarda quello
all’edilizia sanitaria, pari ad un miliardo e duecento milioni per tutta
l’Italia”. “Il problema della risorse e dei medici che non si trovano
non è da sottovalutare – conclude – Ma dobbiamo trovare un nuovo
equilibrio tra bisogni, la demografia che cambia e la sostenibilità del
sistema e dunque spingere sulle innovazioni” .
“Sulla medicina del cuore – entra nel vivo del tema della giornata Giani
– abbiamo strutture e medici di eccellenza riconosciuta e certificata:
dall’ospedale di Careggi a Firenze, tra i migliori d’Italia per l’agenzia
Agenas del ministero della salute, alla Fondazione Monasterio a Pisa e a
Massa, prima solo ospedale per bambini ed oggi per tutti”. “Sulla cura
degli infarti – prosegue il presidente – negli ultimi tre anni abbiamo
sempre occupato la prima o la seconda posizione per risposta e velocità di
intervento, con tassi di mortalità che in alcuni casi sono la metà di
quelli nazionali”.
Si tratta di risultati frutto di un lavoro di squadra, come è emerso
durante il convegno, perché la medicina toscana del cuore, come ricorda
l’assessore Bezzini, non riguarda solo gli ospedali ma anche la prevenzione
e i servizi sul territorio. Le patologie cardiovascolari sono la principale
causa di morte in Italia. Ma grazie alla forte collaborazione tra
territorio, 118 ed ospedale in Toscana si muore di infarto meno che nel
resto d’Italia – il tasso regionale è pari al 5,69 contro il 7,42 di
quello nazionale – ed accade perché la rete di emergenze cardiologiche
consente una tempestiva presa in carico dei pazienti
Nel corso del convegno tanti sono i numeri che raccontano un’assoluta
eccellenza. Nelle quindici struttura emodinamiche della sanità pubblica
toscana lavorano un’ottantina di cardiologi, con oltre 16.870 coronagrafie
fatte in un anno e 8.200 angioplastiche. Si parla anche di pratiche
virtuose. I quattro centri che dispongono di cargiochirurgia assicurano, ad
esempio, il trattamento della valvola aortica, mitralica e tricuspide
attraverso l’approccio percutaneo, ovvero con un semplice forellino sulla
gamba: un intervento meno invasivo con cui trattare pazienti anche con più
di 75 anni o fragili. Ma soprattuto, report di Agenas alla mano, si contano
diffusi risultati clinici molto al di sopra della media nazionale: su 1418
interventi di bypass aorto-coronarico il tasso di mortalità è quasi la
metà di quello nazionale (1,2 contro 2,17) e su 3.682 interventi di
valvuplastica la mortalità registrata è 1,36 contro 2,42.
Si innova nelle strutture cardiochirugiche della Toscana ma si fa anche
ricerca, attraendo peraltro finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli
ordinari del servizio sanitario. E oltre agli ospedali ci sono i servizi
sul territorio, essenziali per raggiungere i migliori risultati. Nella
regione si contano dieci centri che garantiscono prestazioni ambulatoriali
per correggere ad esempio le aritmie cardiache, mentre Siena fa da
riferimento per tutta la regione per le assistenze ventricolari meccaniche
e i trapianti di cuore.
Non meno eccellente è la sanità digitale toscana, fino alla telemedicina,
e la rete che si rivolge ai piccoli pazienti. La Toscana vanta una delle
poche cardiochirurgie pediatriche e neonatali italiane che per volumi
supera i duecentocinquanta interventi e con i migliori esiti a livello