
(AGENPARL) – mar 27 febbraio 2024 Comunicato Stampa
TUNNEL DEL FRÉJUS:
CELLNEX, GRUPPO FS, ACCENTURE E OPEN FIBER INSIEME
PER PORTARE IL 5G SOTTO LE ALPI
Cellnex Italia e Cellnex Francia insieme a Gruppo FS (ANAS e RFI), Accenture e Open Fiber con
il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), della Regione Piemonte e
dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM), contribuiranno allo sviluppo
dell’infrastruttura 5G in Europa con uno studio di fattibilità finalizzato a garantire una
copertura con tecnologia mobile 5G nei due tunnel del Fréjus, ferroviario e stradale, che
collegano l’Italia alla Francia.
Milano, Torino 27 febbraio, 2024 – Cellnex Italia e Cellnex Francia, società del gruppo Cellnex Telecom, insieme
alle società del Gruppo FS Italiane Rete Ferroviaria Italiana e ANAS – rispettivamente gestore dell’infrastruttura
ferroviaria e stradale -, Accenture e Open Fiber, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in
Italy (MIMIT), la Regione Piemonte e l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) contribuiranno allo
sviluppo dell’infrastruttura 5G in Europa tramite uno studio di fattibilità finalizzato a individuare le opere, le
criticità e i costi necessari per garantire una copertura con tecnologia 5G dei due tunnel del Fréjus, dal Piemonte
al territorio francese. Lo studio per il traforo del Fréjus, che fa parte del corridoio Mediterraneo delle reti transeuropee di trasporto (Ten-T) ha ottenuto il cofinanziamento europeo al 50% da parte dell’agenzia esecutiva
HaDEA della Commissione Europea. Questo studio, che terminerà a giugno 2024 dopo 6 mesi di lavoro, fa parte
dei progetti assegnati a dicembre 2022 a Cellnex per lo sviluppo di infrastrutture 5G nei corridoi di trasporto
stradali e ferroviari transnazionali.
Per raggiungere, infatti, una completa copertura 5G e assicurare connessioni di rete in fibra ottica ad alte
prestazioni (VHCN) delle reti trans-europee di trasporto è necessario assicurare non solo la copertura delle strade
e delle autostrade ma anche delle gallerie, sia ferroviarie che stradali, che fanno parte degli assi di trasporto che
collegano i vari paesi europei. L’obiettivo principale di questo studio, co-finanziato dal programma di
finanziamento della Commissione Europea “Connecting Europe Facility (Cef-2) Digital” atto a migliorare le
infrastrutture per la connettività digitale, è infatti quello di promuovere una rapida diffusione e l’adozione di reti
ad altissima velocità, compresi i sistemi 5G, all’interno delle infrastrutture di trasporto dorsali in tutti i territori UE.
Cellnex Italia e Cellnex Francia, capofila del progetto, insieme a Gruppo FS (ANAS, RFI), Accenture e Open Fiber,
studieranno in collaborazione con la Regione Piemonte le opere necessarie per assicurare connettività 5G sia nel
tratto autostradale A32 che comprende il Traforo del Fréjus T4 (per un totale di 12,87 km), sia nel tratto del tunnel
ferroviario del Fréjus (il più antico d’Europa, per una lunghezza pari a 13,7 km), con soluzioni 5G aperte a tutti gli
operatori di telefonia mobile.
In particolare, Accenture lavorerà alla definizione delle implicazioni tecnologiche del progetto attraverso dei casi
d’uso, con valutazioni sull’installazione di sistemi di telecomunicazioni sicuri, connessi e digitali che ospiteranno le
antenne di tutti gli operatori mobili e altri servizi innovativi, come i sensori IoT, e la realizzazione di impianti DAS
Comunicato Stampa
(Distributed Antenna System) e Small Cells dedicati ad assicurare copertura di segnale (dati e voce) all’interno dei
due tunnel. Gli impianti DAS sono costituiti da una rete di mini-antenne a minimo impatto visivo ed
elettromagnetico e forniscono copertura in ambienti indoor, dove il segnale cellulare fatica ad arrivare.
Queste soluzioni saranno fondamentali per predisporre le infrastrutture alla mobilità del futuro e per garantire
una sempre maggiore sicurezza agli utenti. Il progetto, infatti, valuterà anche l’integrazione di tecnologie di
ultima generazione che permettano l’implementazione delle Smart Roads e in particolare la realizzazione di reti
Cooperative ITS (C-ROADS) V2X per la comunicazione di informazioni di viabilità agli autoveicoli predisposti.
L’intervento permetterà inoltre il monitoraggio dei sistemi radiomobili per la rilevazione dello stato operativo del
servizio di chiamata, in particolare all’interno delle gallerie e favorirà infine lo sviluppo di tecnologie per la guida
autonoma. Il progetto guarderà infine le necessità delle recenti tecnologie di comunicazione quantistica, con il
dovuto anticipo, in modo da realizzare un’infrastruttura in fibra ottica di collegamento tra l’Italia e la Francia
pronta ad ospitare innovativi sistemi di comunicazione quantistici.
“Siamo orgogliosi di poter contribuire con questo studio alla digitalizzazione della mobilità europea. Il nostro
obiettivo – dichiara Luca Luciani, CEO di Cellnex Italia – è realizzare autostrade e ferrovie sempre più smart, sicure
ed efficienti utilizzando infrastrutture di rete condivise e tecnologie all’avanguardia tra cui soluzioni proprietarie
come TEZE, un SOS virtuale in grado di monitorare i sistemi radiomobili e lo stato operativo del servizio di chiamata
di emergenza all’interno delle gallerie. L’implementazione della copertura 5G – aggiunge Luciani – servirà, inoltre,
a fornire alle zone interessate dallo studio, e ai suoi residenti sia italiani che francesi, la possibilità di ottenere reti
di comunicazione a basso impatto ambientale, più efficienti e con velocità più elevate in grado di ridurre il digital
divide esistente e offrire maggiori opportunità di sviluppo e competitività”.
“Siamo orgogliosi di partecipare attivamente a questo progetto mettendo in campo le nostre migliori competenze
per la definizione di casi d’uso e delle implicazioni tecnologiche che renderanno scalabile lo studio – ha dichiarato
Michele Marrone, responsabile dei servizi Cloud First Networks di Accenture in Europa -. La convergenza tra il
settore delle telecomunicazioni e quello dei trasporti rappresenta una delle tendenze più significative del
panorama tecnologico attuale. La diffusione del 5G, dell’IoT e dell’intelligenza artificiale generativa sta aprendo
nuove possibilità per la mobilità del futuro, creando un ecosistema integrato che migliorerà la sicurezza,
l’esperienza dei cittadini e l’efficienza dei sistemi di trasporto.”
Nicola Grassi, Direttore Technology di Open Fiber: “La fibra ottica è un mezzo imprescindibile per il trasferimento
dati ad altissima velocità. Anche la tecnologia 5G ha bisogno che le celle da cui viene trasmesso il segnale radio
siano raggiunte da reti realizzate in fibra. Lo studio che stiamo intraprendendo con i nostri partner è di