(AGENPARL) - Roma, 25 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – gio 25 gennaio 2024 COMUNICATO STAMPA
Le stalle di Montechiarugolo produrranno energia green
Al via entro il 2025 l’impianto di biometano voluto da allevatori e agricoltori con il
sostegno dell’amministrazione comunale
Montechiarugolo (PR), 25 gennaio 2024 – Ci sono allevatori, agricoltori e contoterzisti
dietro la realizzazione, entro il 2025, del nuovo impianto di biometano nel comune di
Montechiarugolo (PR), alimentato solo da deiezioni animali, sottoprodotti agricoli e
agroindustriali tra cui polpe surpressate di barbabietola e buccette di pomodoro.
Il progetto promosso dalla Confederazione dei bieticoltori-CGBI, fortemente sostenuto dal
Comune di Montechiarugolo, produrrà ogni anno 3 milioni di metri cubi di biometano agricolo
riducendo l’emissione in atmosfera di 8.500 tonnellate di CO2. Non solo. L’impatto positivo
sull’ambiente è dato anche dall’uso agronomico del digestato derivato dal processo di digestione
anaerobica: un prodotto naturale dall’alto valore fertilizzante in grado di favorire la transizione
agro-ecologica, aumentare la sostanza organica del suolo e sostituire il concime chimico.
Le stalle del territorio potranno quindi destinare all’impianto tutti gli effluenti zootecnici
prodotti attestando, da un lato, l’abbattimento delle proprie emissioni anche quelle odorigene,
dall’altro la riduzione di oltre il 50% dell’azoto contenuto nei liquami trattati prima dello
spandimento sui terreni aziendali. Ne scaturirà un nuovo sistema agricolo più sostenibile.
«Vogliamo produrre energia pulita garantendo l’integrazione del reddito degli allevatori
coinvolti e ottimizzando la gestione dei reflui zootecnici, con ricadute sul territorio in un’ottica di
economia circolare. Il biometano ottenuto – osserva Gabriele Lanfredi, presidente della
Confederazione dei bieticoltori-CGBI – potrebbe essere utilizzato anche da imprese locali e
dalla stessa amministrazione comunale».
L’impianto con una capacità produttiva di 350 metri cubi/ora verrà progettato, costruito
e gestito dalla “Montechiarugolo biometano”, società agricola consortile che riunisce: 12
allevamenti di bovine da latte per il Parmigiano Reggiano situati nel raggio di dieci chilometri
dalla sede del nuovo biodigestore che conferiscono liquame e letame per poi ritirare la spettante
quota di digestato, un’azienda contoterzista impegnata nella logistica integrata e nello
spandimento del digestato già trattato nel rispetto dei limiti di azoto al campo previsti dalla
normativa vigente e le cooperative Coprozuccheri e ANB Coop aderenti alla Confederazione dei
bieticoltori-CGBI. A queste ultime spetta lo sviluppo concreto del progetto, l’apporto delle
necessarie risorse finanziarie e garanzie bancarie. Le cooperative si occuperanno anche della
gestione amministrativa e societaria, della fornitura di sottoprodotti agricoli diversi dai reflui
zootecnici incluse barbabietole a uso energetico.
Così il sindaco del Comune di Montechiarugolo, Daniele Friggeri: «La notizia della
costituzione della nuova società “Montechiarugolo Biometano” è per noi un grande risultato. Il
progetto nasce da anni di lavoro, in cui la nostra Amministrazione ha sempre creduto, e
rappresenta uno degli obiettivi più sfidanti del programma di mandato. Il nostro sogno è quello
di vedere una filiera agricola che, oltre a produrre ricchezza, sappia anche produrre sostenibilità,
e che con questo intervento si riesca a rendere il nostro Comune il primo Comune denitrificato
all’interno dell’area di produzione del Parmigiano Reggiano». Si punta sugli effetti socioeconomici positivi, diretti e indiretti: «Il Parmigiano Reggiano di Montechiarugolo potrebbe
diventare il primo da filiera circolare e allo stesso tempo potremo garantire ai nostri cittadini
campi concimati senza cattivi odori con l’impiego di ammendanti certificati, liberando aria e
acqua da nitrati e nitriti. Per noi è davvero un sogno – conclude il sindaco Friggeri – speriamo di
poterlo concretizzare a breve».
Come sottolineato dall’assessore all’Ambiente, Maurizio Olivieri, «l’Amministrazione
ha inserito nei suoi programmi e nei suoi strumenti questo tipo di impianti da oltre 15 anni
oramai ed ha lavorato per la loro realizzazione, convinta dei benefici ambientali, soprattutto sulle
falde, sull’acqua e sulle emissioni, ma anche dal punto di vista energetico. Pertanto non si può
che guardare con interesse alle iniziative che raccolgono questa progettualità e vanno nella
direzione di rendere più sostenibili le filiere produttive del nostro territorio. Ritengo
particolarmente positivo che l’iniziativa parta dalle aziende, che abbiamo fatto di tutto per
sensibilizzare in questi anni. Seguiremo perciò con favore ma anche con la doverosa attenzione
– aggiunge l’assessore all’Ambiente del Comune di Montechiarugolo – i prossimi passi dell’iter
autorizzativo dell’opera».
Partner tecnologico dell’operazione è la società Bio.Methane.Hub (BMH), costituita dalle
cooperative CGBI in virtù della loro esperienza decennale nel comparto biogas che le ha portate
a gestire 23 impianti diventando così il principale operatore del mercato nazionale.
CGBI – Confederazione generale bieticoltori italiani
CGBI nasce nel 2012 dall’unione delle associazioni bieticole ANB (Associazione nazionale bieticoltori) e CNB (Consorzio
nazionale bieticoltori), oggi rappresenta 5.200 aziende agricole e zootecniche. La Confederazione dei bieticoltori ha
consolidato la propria presenza nel comparto agro-energetico italiano con la realizzazione di 23 impianti biogas. Per la
filiera biometano ripropone, con una visione più ampia, ciò che è stato realizzato in dieci anni dal gruppo nel biogas: un
progetto unico in Europa che ha consentito di valorizzare a fini energetici il prodotto dei soci e il sottoprodotto degli
zuccherifici, le polpe di barbabietola, incrementando così il reddito dell’agricoltore.
Le società che fanno capo a CGBI – Anb Holding, Anb Coop, Eurocover, Coprozuccheri, Apros, Coop Aib, Terrae Spa,
Bio.Methane.Hub –, operano in diversi rami d’attività: barbabietole da zucchero, proteoleaginose, erba medica, biogas,
biometano, biomasse e fotovoltaico agricolo. Bio.Methane.Hub è la società partner del gruppo per la fornitura di servizi
dedicati allo sviluppo del biometano, si rivolge a tutto il comparto mettendo al servizio delle imprese competenza ed
esperienza, un team di tecnici altamente professionali.
www.cgbi.it
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