(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – lun 15 gennaio 2024 Dopo il crollo del pavimento alla festa di nozze
restano ricoverate negli ospedali 20 persone di cui 3 in terapia intensiva ma non in pericolo di vita
Scritto da Daniela Ponticelli, lunedì 15 gennaio 2024
Firenze – A seguito del crollo del pavimento di un salone, avvenuto nella porzione di un edificio storico a Pistoia, che si è verificato lo scorso sabato durante una festa di nozze sono al momento ancora 20 le persone ricoverate (alcune delle quali saranno dimesse in data odierna) di cui tre (2 a Careggi e 1 nell’Ospedale di Lucca) in terapia intensiva, ma non in pericolo di vita. Rimane ricoverata nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Pistoia anche la donna incinta, che aveva suscitato tanta preoccupazione, e che per ora è in buone condizioni di salute.
Si ricorda che, a seguito dell’evento, era giunta la chiamata per i soccorsi al 112 che a sua volta aveva attivato la Centrale Operativa 118 Pistoia- Empoli che si era subito attivata come Coordinamento Regionale Maxiemergenze e, a sua volta ancora, aveva attivato le direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri dell’Azienda Usl Toscana centro e coinvolto anche l’Azienda Usl Toscana Nord-Ovest e l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi. Sono, stati infatti ben 7 gli ospedali fin da subito allertati : oltre a quello pistoiese, il più vicino territorialmente al luogo dell’evento, quelli di Lucca, Pescia, Prato, Empoli e nell’area fiorentina il San Giovanni di Dio e Careggi che si sono subito attivati per accogliere nei loro Pronto Soccorsi gli arrivi dei feriti (inizialmente 39).
I soccorsi sono stati rapidissimi (con un invio sul luogo di una trentina di automezzi tra automediche, ambulanze e pulmini e il conseguente raddoppio del personale nella Centrale Operativa) ed anche la centralizzazione dei pazienti nei diversi presidi ospedalieri, grazie anche al forte supporto e coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato.
A distanza di due ore circa i feriti erano per la gran parte già all’interno dei Pronto Soccorsi a testimonianza dell’efficacia del Coordinamento Regionale Maxiemergenze nella distribuzione dei pazienti e della forte interazione tra le diverse Aziende Sanitarie nella gestione dell’evento.
Molti pazienti avevano riportato prevalentemente contusioni, ferite e fratture (alcune subito trattate dai sanitari con le relative dimissioni) oltre alla presenza di un evidente stato di shock: medici, infermieri e Oss nei Pronto Soccorsi, dopo aver preso in carico gli aspetti clinici si sono anche preoccupati e dedicati a quelli psicologici, riservando una particolare attenzione alla giovane coppia di sposi.
L’Ospedale San Jacopo, il presidio più prossimo, ed il primo ad essere coinvolto, aveva attivato subito il Peimaf – Piano di emergenza interno di massiccio afflusso (richiamando in servizio anche ulteriore personale) e dal momento che tutto si è svolto secondo i protocolli di intervento previsti per la gestione delle maxiemergenze è stato concretamente dimostrato quanto siano importanti la formazione del personale sanitario e le simulazioni che vengono fatte periodicamente nei Pronto Soccorsi. Ha sicuramente funzionato anche l’intera rete ospedaliera e complessivamente sia le Aziende Sanitarie interessate che il territorio, attraverso i soccorsi, hanno reagito come un unico sistema nell’interesse primario di soccorrere e curare i feriti nel più breve tempo possibile.
Daniela Ponticelli
Trending
- [Comune Palermo] Sostegno alle imprese. Pubblicato avviso esplorativo contributi fino a 45 mila euro
- Buoni Sport’, il Comune di Castiglione della Pescaia rinnova il sostegno alle famiglie
- Intervista alla Senatrice Marinella Pacifico: “NEXUS: oltre le luci e le chiacchiere, serve un avvicendamento radicale”
- Barachini: grave foto falsa Tajani, Bonaccini si scusi e la rimuova
- Inchiesta sulla ricostruzione nelle zone terremotate delle Marche. Bonelli e Fratoianni ad Ancona lunedì 9 novembre, alle ore 15.30, per una conferenza stampa sull’interrogazione parlamentare di AVS
- Casa. Grimaldi (Avs): La riqualificazione dell’ex Macello rischia di espellere residenti storici. Lo Stato non può promuovere speculazioni sulla pelle delle famiglie. Interrogazione di Avs a Salvini
- Proteggere il patrimonio
- Protocollo MAPP per i Musei Archeologici del territorio, aderisce anche il Comune di Farini
- Ricostruzione Marche, Manzi e Curti (Pd): «Infiltrazioni mafiose nel più grande cantiere d’Europa, il governo non può tacere, questione nazionale
- GIUSTIZIA: SONDAGGIO GHESLERI AGLI STATI GENERALI DEI GARANTISTI