(AGENPARL) - Roma, 14 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – gio 14 dicembre 2023 14 dicembre 2023
Martedì 12 dicembre si è tenuta la consueta riunione del Comitato Marketing di Assomela, che ha avuto
modo di esaminare i dati aggiornati sulla situazione produttiva e l’andamento del mercato.
La produzione italiana di mele, non ancora inclusiva dei dati finali delle varietà più tardive, raggiunge al
Italia
Alto Adige
Trentino
Veneto
Friuli V.G.
Lombardia
Piemonte
Emilia Romagna
Altri
TOTALE
Di cui bio
Cons 2020
Cons 2021
Cons 2022
902.015
533.053
199.825
44.890
24.814
219.556
154.488
45.000
944.555
510.010
147.041
43.420
18.924
187.265
156.564
45.000
866.253
478.277
227.578
46.988
17.877
247.928
183.074
45.000
190.871
190.106
193.760
Dic. 2023
485.951
162.189
49.223
17.700
251.911
165.236
38.000
Dic 2023/Cons 2022
167.681 –
Trentino rimane stabile a 485.951 tons., aumentando solo leggermente rispetto alla produzione dell’anno
precedente. In Piemonte la situazione è positiva con una produzione stabile del 2% sul 2022 e, pur colpite
da alcune grandinate, le mele piemontesi ben protette da reti antigrandine hanno avuto danni contenuti.
Il Veneto risulta la regione più interessata da diffusi danni da gelate e da grandine, che hanno portato a
contrazione della produzione del 29% sul 2022 ed una disponibilità di mele da mercato fresco che arriva
solo al 43% del totale.
Anche in Emilia-Romagna si segnano danni da grandine, oltre a danni da vento con una produzione in
riduzione del -10%. I danni derivati dall’alluvione dello scorso maggio per il settore melicolo si sono
confermati meno impattanti rispetto alle prime impressioni. Friuli e in Lombardia sono stabili con un
consuntivo rispettivamente del 5% in aumento ed 1% in calo sul 2022.
ton., in riduzione di circa il 4% rispetto alle previsioni estive ed equilibrato rispetto alle capacità di
assorbimento del mercato.
Per tutte le varietà si conferma una generale ottima qualità del prodotto, con calibri superiori alla media
favoriti da condizioni climatiche molto favorevoli nella seconda metà della stagione per le varietà mediotardive. La quantità di merce destinata al mercato fresco si assesta in totale a 1,88 milioni di ton., con un
aumento del 4% rispetto alla media degli ultimi 5 anni.
Il prodotto biologico, che arriva a 167.681 ton. di produzione per l’Italia, cala del 13% rispetto al 2022,
soprattutto a causa di una riduzione importante nel Veneto.
Per le vendite di mele dall’inizio stagione si conferma un mercato ricettivo, con un decumulo regolare per
maggior parte delle varietà. In particolare, per la Red delicious le giacenze sono inferiori del -32% rispetto
alla stagione precedente, con vendite superiori del 22% sul 2022 nel Trentino-Alto Adige.
L’export verso i mercati UE ed extra UE è partito in maniera fluida, con dati che indicano un rialzo in valore
del circa 10% per l’Italia in particolare verso i paesi terzi.
Tra i fattori che possono influenzare l’andamento delle vendite si segnalano le previsioni per prodotti come
le arance, con una generale riduzione della produzione nella UE, che arriva ad un -25% per la Spagna e
potrebbe influenzare positivamente il mercato fresco delle mele, così come la limitata disponibilità di pere,
pesantemente interessate da fattori fitosanitari e climatici.
In conclusione, per la nuova campagna commerciale si rileva un certo ottimismo per una stagione dove le
mele italiane si contraddistinguono per l’elevata qualità, che in un contesto produttivo europeo equilibrato
possono trovare condizioni favorevoli per una buona valorizzazione, in recupero rispetto alle stagioni
procedenti, a tutela di una equilibrata remuneratività per i produttori di mele italiani.
Assomela s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione
melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP, il Consorzio From e VOG Products della Provincia di
Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna,
Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della
Regione Friuli-Venezia Giulia.
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