
(AGENPARL) – mer 13 dicembre 2023 COMUNICATO STAMPA
“La capacità predittiva dei flussi di capitale”
Roma, 7 dicembre – Presso il Circolo degli Affari Esteri si è tenuto l’incontro dal titolo “La capacità predittiva dei flussi di capitale”, organizzato dal Think Tank Trinità dei Monti e dall’Italian International Economic Center. Tra i partecipanti illustri, il Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa, Paolo Savona, e l’Ambasciatore Emerito Sergio Vento, moderati da John Douglas Stewart, Esperto di analisi finanziaria.
L’incontro ha affrontato il tema cruciale della valenza predittiva dei flussi di capitale nell’analisi della direzione dell’economia globale, con particolare attenzione all’intersezione tra finanza, tecnologia e geopolitica.
Ha aperto i lavori Pierluigi testa, Presidente del Think Tank Trinità dei Monti ricordando come sia importante approfondire la valenza predittiva dei flussi di capitale poiché aiuta a comprendere a livello governativo e non solo la direzione dell’economia globale, data dall’intersezione nel breve e nel medio-lungo termine tra finanza, tecnologia e geopolitica, e a orientare il decision making calandolo nelle prospettive concrete di sviluppo di un paese.
Bepi Pezzulli, autore di “Capitali coraggiosi”, ha fornito un contesto storico evidenziando l’importanza dei presidenti americani Eisenhower e Reagan nella costruzione di un’economia basata sulla supremazia scientifica e tecnologica.
Le quattro lezioni del capitale privato in Italia sono state delineate, sottolineando l’importanza della meritocrazia e del capitale umano.
Forze che influenzano la redditività delle imprese: Attraverso l’ottica del capitale privato, soprattutto il venture capital, si evidenzia che le forze che erodono la redditività delle imprese, come inflazione, costi industriali e colli di bottiglia della domanda, agiscono in maniera simile per tutte le imprese di un dato settore. La competitività del sistema dipende, quindi, dalla meritocrazia e dalla qualità del management.
Ruolo del capitale privato nell’investimento e ristrutturazione aziendale: Oltre a finanziare imprese nuove, il capitale privato ha un ruolo nel riequilibrare politiche del lavoro inefficienti, distruggendo aziende obsolete per favorire l’innovazione. A differenza del governo, che potrebbe mantenere in piedi aziende obsolete per preservare l’occupazione, il capitale privato può agire più dinamicamente.
Gestione delle crisi economiche da parte del capitale privato: In periodi di crisi economica, il capitale privato può salvare le aziende più efficacemente rispetto al contribuente. Mentre lo Stato può garantire i debiti delle aziende in crisi, il capitale privato, acquisendo quote di equity, investe nella parte di rischio dell’economia, contribuendo a ridurre le frizioni economiche durante le congiunture difficili.
L’importanza della disciplina di mercato e del know-how non monetario: Il denaro è solo una parte dell’investimento; la disciplina di mercato, il trasferimento di know-how e gli effetti di rete sono altrettanto cruciali. Il venture capital, ad esempio, può influenzare positivamente la gestione delle aziende investite imponendo routine operative e testando la capacità di produrre risultati. Inoltre, contribuisce a costruire economie di efficienza attraverso il trasferimento di conoscenze e la creazione di network.
Pezzulli ha enfatizzato il ruolo del venture capital nell’innovazione e nel riequilibrio delle politiche del lavoro. Ha evidenziato che il denaro è solo metà della storia, mentre la disciplina di mercato e il trasferimento di know-how giocano un ruolo cruciale.
John Douglas Stewart ha sollevato la questione dell’innovazione finanziaria e dell’applicazione dell’intelligenza artificiale nel settore.
Paolo Savona ha sottolineato il conflitto tra stabilità monetaria e finanziaria e l’importanza di strumenti predittivi, evidenziando l’evoluzione delle politiche monetarie e il ruolo dell’intelligenza artificiale nel processo decisionale.
Il ruolo di moneta e finanza: La moneta è descritta come il cuore dell’economia, mentre la finanza rappresenta le varie parti del corpo umano. La storia della moneta ha subito evoluzioni, passando dall’oro alla forma cartacea e digitale. La finanza, invece, ha sviluppato numerosi strumenti nel corso del tempo.
L’importanza della stabilità finanziaria: Si menziona l’uscita dalla crisi del 1929, sottolineando che non solo gli investimenti pubblici, ma anche le autorità di controllo, come la SEC, furono cruciali per garantire la stabilità finanziaria. Nel 2008, la politica monetaria è stata influenzata dalla “benevola disattenzione” di Alan Greenspan, portando a un fallimento simultaneo della politica monetaria.
Nuovi attori e tecnologie emergenti: Nel 2008, l’iniziativa privata ha cercato alternative sia alla moneta che alla finanza tradizionale, usando tecnologie come l’intelligenza artificiale e il computer. Si sottolinea il problema del potere predittivo degli strumenti, specialmente quando i modelli econometrici tradizionali non hanno previsto correttamente eventi come l’aumento dell’inflazione nel 2021.
Venture capital e nuovi approcci finanziari: Si suggerisce di identificare attività finanziarie che possano favorire la ripresa economica, tra cui si citano i venture capital, che compensano coloro che causano perdite e premiano chi ottiene vantaggi. La tecnologia ha anche influenzato i mercati finanziari dagli anni ’90, consentendo il trattamento di grandi quantità di dati.
Le piattaforme tecnologiche e le crypto currency: Sono nate come alternative alle istituzioni finanziarie tradizionali, in particolare a seguito del fallimento della finanza nel 2008. Si evidenziano i produttori di crypto currency come sostituti alle banche centrali e il loro ruolo nella creazione di moneta senza un debitore.
AI e predizione economica: Si esplora l’applicazione dell’AI ai modelli econometrici. Si sottolinea la necessità di migliorare gli strumenti predittivi per evitare crisi finanziarie causate da politiche monetarie inadeguate. Vi è una reazione contrastante tra il sistema tradizionale e l’adozione degli strumenti predittivi avanzati.
Sergio Vento ha esplorato la complessità derivante dall’intersezione tra finanza, tecnologia e geopolitica, evidenziando il ruolo delle politiche e delle incertezze internazionali. Ha affrontato la questione dell’analisi predittiva nel contesto delle scelte di investimento e delle ambiguità strategiche, con riferimento a situazioni come Taiwan e la Brexit.
L’incontro si è concluso con una sessione di domande e risposte, enfatizzando la necessità di una visione predittiva e strategica nel contesto delle sfide geopolitiche globali.
PROGRAMMA
Paolo Savona, Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa
John Douglas Stewart, Esperto di analisi finanziaria
Sergio Vento, Ambasciatore Emerito, Consigliere diplomatico dei presidenti del consiglio Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi e Lamberto Dini.
IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI
Bepi Pezzulli
“Capitali coraggiosi”
Un viaggio nella finanza privata dalle strade di San Francisco ai grattacieli di Wall Street
(Armando Editore)
INTRODUZIONE E INDIRIZZO DI SALUTO A CURA DI:
Pierfrancesco Savona, Italian International Economic Center
Pierluigi Testa, Presidente del Think Tank Trinità dei Monti
Giovedì 7 dicembre 2023
dalle ore 16:30
Circolo degli Affari Esteri
Lungotevere dell’Acqua Acetosa 42 – Roma
BACKGROUND“The four economic defects – inflation, instability, undisciplined government spending, economic nationalism – have a common origin and a common cure: the replacement of the government monopoly on money by competition in currency supplied by private issuers who will limit the quantity of their issue and thus maintain its value”.
“I quattro difetti economici – inflazione, instabilità, spesa pubblica indisciplinata, nazionalismo economico – hanno un’origine e una cura comuni: la sostituzione del monopolio governativo sulla moneta con la concorrenza della moneta fornita da emittenti privati che limiteranno la quantità della loro emissione e quindi ne manterranno il valore”.
Friedrich A. von Hayek, “The Denationalization of Money”, Institute of Economic Affairs, 1976.
“…blithe acceptance of the status quo is misguided. Risks are building, and they are structural. As Rudi Dornbusch warned, “In economics, things take longer to happen than you think they will, and then they happen faster than you thought they could”. When change comes, it shouldn’t be to swap one currency hegemon for another. Any unipolar system is unsuited to a multi-polar world. We would do well to think through every opportunity, including those presented by new technologies, to create a more balanced and effective system”.
“…l’accettazione spensierata dello status quo è fuorviante. I rischi stanno aumentando e sono strutturali. Come ha avvertito Rudi Dornbusch, “In economia, le cose richiedono più tempo di quanto si pensi, e poi accadono più velocemente di quanto si possa pensare”. Quando arriva il cambiamento, non dovrebbe trattarsi di scambiare una valuta egemone con un’altra. Qualsiasi sistema unipolare non è adatto a un mondo multipolare. Faremmo bene a considerare ogni opportunità, comprese quelle offerte dalle nuove tecnologie, per creare un sistema più equilibrato ed efficace”.
Mark J. Carney, “The Growing Challenges for Monetary Policy in the current International Monetary and Financial System”, speech at theJackson Hole Symposium, 23 agosto 2019.
APPROFONDIMENTO
I grandi flussi di capitale posseggono una forte valenza predittiva. Dall’esame dell’allocazione degli investimenti internazionali, è infatti possibile anticipare gli eventi globali e prevedere gli effetti che si verificano nel breve e nel lungo termine dall’intersezione di finanza, tecnologia e geopolitica.
L’analisi dei flussi di capitale, pertanto, deve divenire una componente centrale nella valutazione delle dinamiche economiche globali e nella formulazione di politiche economiche.
Dall’allocazione degli investimenti internazionali, è dunque possibile capire non solo dove va il mondo, ma soprattutto perché. Questa analisi permette di dare spiegazioni più complete alle questioni geopolitiche più pressanti e risposte più efficaci alle sfide globali. Ciò, di riflesso, consente di formulare politiche di sviluppo economico più accurate e più efficienti e sviluppare una politica estera più in linea con gli interessi economici.
Oggi, le nuove tecnologie (big data, blockchain, intelligenza artificiale) consentono una migliore lettura di questi fenomeni, ma al contempo li influenzano. Ma certamente offrono strumenti moderni e sofisticati per una migliore capacità di governo dell’economia.
Ad esempio: le valute digitali, nella loro doppia veste criptovalute private e pubbliche (Central Bank Digitial Currency), sono uno degli strumenti emergenti che più attrae l’interesse dei grandi investitori. Si può quindi interpretare la vigilia di quanto preconizzato da Friedrich Von Hayek già nel 1976 in tema di competizione monetaria, che scrisse senza poter conoscere l’evoluzione delle potenzialità tecnologiche digitali che si sono oggi materializzate. Le CBDC potrebbero quindi essere lo strumento di stabilizzazione dell’economia in un mondo multipolare, come asserito da Mark Carney già nel 2019.
A questa e alle altre complesse domande poste dai nuovi paradigmi economici risponderanno i quattro relatori in questo incontro di studio, mescolando esperienze nel settore pubblico, nel settore privato, dal lato delle autorità di vigilanza e dal lato dei mercati.
Per informazioni:
Think Tank Trinità dei Monti
BIOGRAFIE
Paolo Savona
Ha iniziato la sua carriera presso il servizio studi della Banca d’Italia, dove ha raggiunto il grado di direttore. È stato coautore del primo modello econometrico dell’economia italiana M1BI.
Si è specializzato in economia monetaria ed econometria presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove ha collaborato con Franco Modigliani e sotto la sua guida ha studia con Giorgio La Malfa la curva dei rendimenti dell’economia italiana.
Ha compiuto ricerche presso la Sezione Studi Speciali del Board of Governors del Sistema della Federal Reserve a Washington D.C., dove ha studiato il funzionamento del mercato monetario in vista dell’emissione in Italia dei Buoni Ordinari del Tesoro.
Dal 20 marzo 2019 è Presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB).
00Economista e politico italiano. È stato Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato dal 29 aprile 1993 al 19 aprile 1994, Ministro per gli affari europei dal 1º giugno 2018 all’8 marzo 2019.
Ha iniziato la sua carriera presso il servizio studi della Banca d’Italia, dove ha raggiunto il grado di direttore. È stato coautore del primo modello econometrico dell’economia italiana M1BI.
Si è specializzato in economia monetaria ed econometria presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove ha collaborato con Franco Modigliani e sotto la sua guida ha studia con Giorgio La Malfa la curva dei rendimenti dell’economia italiana.
Ha compiuto ricerche presso la Sezione Studi Speciali del Board of Governors del Sistema della Federal Reserve a Washington D.C., dove ha studiato il funzionamento del mercato monetario in vista dell’emissione in Italia dei Buoni Ordinari del Tesoro.
Dal 20 marzo 2019 è Presidente della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB).
Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa
John Douglas Stewart
Esperto di analisi finanziaria
John è anche consulente di pianificazione finanziaria presso Unity Financial Partners, società indipendente di consulenza a clienti internazionali sul risparmio personale, specializzata in servizi taylor-made, tra cui piani pensionistici internazionali e investimenti sostenibili ESG.
Dopo la laurea in Letteratura inglese all’Università di Cambridge nel 1980, John si è trasferito in Italia, dove si è laureato in Economia presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e ha collaborato con Nomisma e Prometeia. Dal 1991 ha lavorato nella vendita e ricerca di titoli azionari internazionali per diversi broker della Borsa di Milano, specializzandosi nel settore energetico. Nel 2001, John ha creato e diretto il dipartimento Investor Relations di Finmeccanica/Leonardo.
Durante la sua permanenza ha avviato e supervisionato il processo di qualificazione di Finmeccanica per l’inclusione nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), che valuta le performance delle aziende leader in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Nel 2010 Finmeccanica è stata ammessa per la prima volta sia ai DJSI Indices World che a quelli Europei.
È stato membro del consiglio della Camera di commercio britannica per l’Italia.
00Fondatore di JSC One, società che supporta progetti di investimento privato in imprese con una spiccata componente di ricerca, fornendo una valutazione dei servizi a livello di ecosistema, della gestione sostenibile delle risorse e dei progetti di adattamento e ripristino.
John è anche consulente di pianificazione finanziaria presso Unity Financial Partners, società indipendente di consulenza a clienti internazionali sul risparmio personale, specializzata in servizi taylor-made, tra cui piani pensionistici internazionali e investimenti sostenibili ESG.
Dopo la laurea in Letteratura inglese all’Università di Cambridge nel 1980, John si è trasferito in Italia, dove si è laureato in Economia presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna e ha collaborato con Nomisma e Prometeia. Dal 1991 ha lavorato nella vendita e ricerca di titoli azionari internazionali per diversi broker della Borsa di Milano, specializzandosi nel settore energetico. Nel 2001, John ha creato e diretto il dipartimento Investor Relations di Finmeccanica/Leonardo.
Durante la sua permanenza ha avviato e supervisionato il processo di qualificazione di Finmeccanica per l’inclusione nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI), che valuta le performance delle aziende leader in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Nel 2010 Finmeccanica è stata ammessa per la prima volta sia ai DJSI Indices World che a quelli Europei.
È stato membro del consiglio della Camera di commercio britannica per l’Italia.
Sergio Vento
Ambasciatore di grado, Consigliere diplomatico dei presidenti del consiglio Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi e Lamberto Dini.
Ha ricoperto incarichi di rilievo nelle ambasciate italiane a L’Aia (1967-1970), Buenos Aires (1970-1972) e Ankara (1972-1975).
Dal 1979 al 1984 è vicerappresentante permanente italiano presso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi. Dal 1987 al 1989 è consigliere diplomatico del Ministro del tesoro Giuliano Amato e del vicepresidente del Consiglio Gianni De Michelis.
Dal 1989 al 1992 è ambasciatore d’Italia a Belgrado. Ambasciatore di grado dal 1991. Dal 1992 al 1995 è consigliere diplomatico dei Presidenti del consiglio Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi e Lamberto Dini.
È stato inoltre sherpa ai G7 di Halifax (1995) e Lione (1996). Dal 1995 al 1999 è ambasciatore a Parigi. Dal 1999 al 2003 è rappresentante permanente italiano presso le Nazioni Unite e dal 2003 al 2005 ambasciatore d’Italia a Washington. Nel 2005 lascia la carriera diplomatica per raggiunti limiti di età.
Dal 2005 al 2007 è stato senior business advisor dello studio legale McDermott Will & Emery. Dal 2006 è docente di relazioni internazionali presso l’Università LUISS di Roma e presidente di Nord Est Merchant Due (società di risparmio gestito della Banca Popolare di Vicenza). Dal 2008 al 2010 è stato presidente di Autostrade del Molise S.p.A. È infine vicepresidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito.
00Laureato in scienze politiche nel 1960, entra in carriera diplomatica (1963), lavorando inizialmente con i sottosegretari Arialdo Banfi e Mario Zagari.
Ha ricoperto incarichi di rilievo nelle ambasciate italiane a L’Aia (1967-1970), Buenos Aires (1970-1972) e Ankara (1972-1975).
Dal 1979 al 1984 è vicerappresentante permanente italiano presso l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) a Parigi. Dal 1987 al 1989 è consigliere diplomatico del Ministro del tesoro Giuliano Amato e del vicepresidente del Consiglio Gianni De Michelis.
Dal 1989 al 1992 è ambasciatore d’Italia a Belgrado. Ambasciatore di grado dal 1991. Dal 1992 al 1995 è consigliere diplomatico dei Presidenti del consiglio Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi, Silvio Berlusconi e Lamberto Dini.
È stato inoltre sherpa ai G7 di Halifax (1995) e Lione (1996). Dal 1995 al 1999 è ambasciatore a Parigi. Dal 1999 al 2003 è rappresentante permanente italiano presso le Nazioni Unite e dal 2003 al 2005 ambasciatore d’Italia a Washington. Nel 2005 lascia la carriera diplomatica per raggiunti limiti di età.
Dal 2005 al 2007 è stato senior business advisor dello studio legale McDermott Will & Emery. Dal 2006 è docente di relazioni internazionali presso l’Università LUISS di Roma e presidente di Nord Est Merchant Due (società di risparmio gestito della Banca Popolare di Vicenza). Dal 2008 al 2010 è stato presidente di Autostrade del Molise S.p.A. È infine vicepresidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito.
Bepi Pezzulli
?Specializzato in operazioni di finanza straordinaria, attività di shadow banking e servizi fintech, conduce IPOs, secondaries, block trades, ricapitalizzazioni, acquisizioni, dismissioni, spin-offs, monetizzazioni strutturate, equity swaps, e collared loans su base cross-border. Inoltre, fornisce consulenza sulle opportunità economiche e sui rischi operativi localizzati all’intersezione di tecnologia, finanza e geopolitica.
Ha esercitato la libera professione presso Sullivan & Cromwell LLP e Shearman & Sterling LLP a New York, prima di passare ad incarichi manageriali presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e BlackRock (NYSE: BLK) a Londra.
Svolge analisi sull’impatto dell’innovazione sui mercati finanziari, sulla regolamentazione finanziaria, sull’architettura finanziaria, sulla stabilità finanziaria, sulla governance e sulla gestione del rischio. In questo contesto, intraprende anche studi sull’utilizzo del potere economico e finanziario per fini di politica estera, formulando strategie difensive per proteggere la leadership
economica e strategie affermative per la promozione degli investimenti e del commercio.
00Ha conseguito l’abilitazione professionale come Avvocato in Italia, Solicitor of the Senior Courts of England & Wales e Attorney-at-Law a New York.
?Specializzato in operazioni di finanza straordinaria, attività di shadow banking e servizi fintech, conduce IPOs, secondaries, block trades, ricapitalizzazioni, acquisizioni, dismissioni, spin-offs, monetizzazioni strutturate, equity swaps, e collared loans su base cross-border. Inoltre, fornisce consulenza sulle opportunità economiche e sui rischi operativi localizzati all’intersezione di tecnologia, finanza e geopolitica.
Ha esercitato la libera professione presso Sullivan & Cromwell LLP e Shearman & Sterling LLP a New York, prima di passare ad incarichi manageriali presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e BlackRock (NYSE: BLK) a Londra.
Svolge analisi sull’impatto dell’innovazione sui mercati finanziari, sulla regolamentazione finanziaria, sull’architettura finanziaria, sulla stabilità finanziaria, sulla governance e sulla gestione del rischio. In questo contesto, intraprende anche studi sull’utilizzo del potere economico e finanziario per fini di politica estera, formulando strategie difensive per proteggere la leadership
economica e strategie affermative per la promozione degli investimenti e del commercio.
Avvocato d’affari, manager e giornalista economico
Pierluigi Testa
Insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica italiana” con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 2 giugno 2017, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni Silveri (notizia su AGI).
Ha sviluppato la sua esperienza professionale all’interno di aziende nazionali e multinazionali nell’industria e nei servizi. Dal 2015 supporta le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione.
Fondatore e Presidente del Think tank “Trinità dei Monti” – con cui interagisce da anni con le istituzioni politiche ed economiche nazionali ed internazionali oltre a quelle diplomatiche ed accademiche su temi che riguardano scenari economici, giuridici, geopolitici locali e globali.
Presidente di Alumni Economia Sapienza, da luglio 2020, Associazione dei Laureati in Economia alla Sapienza Università di Roma che annovera al suo interno le più importanti personalità economico-istituzionali del paese.
Dal 2013 membro – in rappresentanza dell’Italia – del Forum anglo-italiano di Pontignano, che riunisce 100 personalità (50 britanniche e 50 italiane) tra politici, imprenditori e uomini d’affari, giornalisti e opinion maker del Regno Unito e dell’Italia per discutere di questioni chiave relative ai due paesi.
00Laureato con lode in Economia alla Sapienza Università di Roma, Executive MBA alla Luiss. Ammesso alla Sessione Ordinaria dell’Istituto degli Alti Studi per la Difesa (IASD), vanta un percorso professionale caratterizzato dalla duplice veste di economista ed esperto di marketing e relazioni istituzionali, internazionali e con investitori.
Insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica italiana” con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 2 giugno 2017, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni Silveri (notizia su AGI).
Ha sviluppato la sua esperienza professionale all’interno di aziende nazionali e multinazionali nell’industria e nei servizi. Dal 2015 supporta le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione.
Fondatore e Presidente del Think tank “Trinità dei Monti” – con cui interagisce da anni con le istituzioni politiche ed economiche nazionali ed internazionali oltre a quelle diplomatiche ed accademiche su temi che riguardano scenari economici, giuridici, geopolitici locali e globali.
Presidente di Alumni Economia Sapienza, da luglio 2020, Associazione dei Laureati in Economia alla Sapienza Università di Roma che annovera al suo interno le più importanti personalità economico-istituzionali del paese.
Dal 2013 membro – in rappresentanza dell’Italia – del Forum anglo-italiano di Pontignano, che riunisce 100 personalità (50 britanniche e 50 italiane) tra politici, imprenditori e uomini d’affari, giornalisti e opinion maker del Regno Unito e dell’Italia per discutere di questioni chiave relative ai due paesi.
Fondatore e Presidente del Think Tank Trinità dei Monti