(AGENPARL) - Roma, 13 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – ven 13 ottobre 2023 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Macerata
COMUNICATO STAMPA
13/10/2023
GDF MACERATA: SCOPERTA MAXI EVASIONE. ESEGUITA COMPLESSA INDAGINE DI
POLIZIA GIUDIZIARIA NEL SETTORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DI MOTO
FUORISTRADA. INDIVIDUATO IL TITOLARE OCCULTO DELL’IMPRESA
I Finanzieri di Porto Recanati hanno portato a compimento un’articolata e complessa indagine coordinata dalla
Procura della Repubblica di Ancona, eseguita nei confronti di un’impresa operante nella commercializzazione di
moto “off road” attraverso il “mercato elettronico”.
Ad essere coinvolti nelle indagini sono finiti un imprenditore nullatenente di origini senegalesi, già residente nel
condominio multietnico denominato “Hotel House” e con precedenti di polizia nel settore della contraffazione di
capi di abbigliamento, ed un giovane motociclista italiano, residente nella provincia di Ancona.
La crescita esponenziale del giro d’affari dell’imprenditore, sviluppata attraverso operazioni commerciali
compiute in diversi paesi d’Europa (Belgio, Spagna, Germania, Olanda, Inghilterra, San Marino) e in Italia,
promosse e pubblicizzate anche attraverso siti internet e profili Facebook e Instagram, l’assenza totale di
dichiarazioni fiscali nonché la mancanza dei minimi requisiti imprenditoriali palesati dal titolare, hanno indotto
gli investigatori a ritenere che l’attività commerciale fosse svolta, di fatto, da persona diversa dal senegalese che
è risultato essere soggetto “interposto”, operante in qualità di mero prestanome.
Gli approfondimenti investigativi svolti anche attraverso specifiche indagini tecniche, hanno permesso di
localizzare l’effettiva base operativa e logistica, consistente in una unità locale adibita a magazzino e ufficio, non
dichiarata all’Erario, situata nella campagna anconetana e gestita dal predetto motociclista.
Le perquisizioni eseguite nei confronti di quest’ultimo, nelle unità immobiliari ricadenti nella sua disponibilità,
hanno permesso di acquisire elementi probatori comprovanti la sua effettiva titolarità dell’attività d’impresa e di
individuarlo come l’ideatore della frode fiscale perpetrata attraverso l’interposizione fittizia di due imprese
compiacenti.
Il sistema evasivo consisteva nell’utilizzo della partita IVA del senegalese e di un’altra impresa anconetana per
acquistare moto e pezzi di ricambio da fornitori comunitari, che venivano poi rivenduti a privati e a imprese
nazionali con prezzi particolarmente vantaggiosi in quanto l’IVA, indicata nelle fatture emesse, non veniva
versata all’Erario ma costituiva il provento per l’imprenditore occulto.
Tale modus operandi, oltre a consentire al suddetto ideatore di eludere l’applicazione del regime impositivo IVA
previsto per gli acquisti intracomunitari, con un ingente danno per l’Erario, ha determinato anche una grave
turbativa del mercato, in quanto lo stesso ha potuto praticare prezzi particolarmente concorrenziali rispetto agli
altri operatori del settore.
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