(AGENPARL) - Roma, 18 Ottobre 2026 - Il segretario di Stato distingue il servizio commerciale da quello militare di SpaceX e sostiene che Kiev non disponga attualmente di Starshield. La versione americana contrasta con precedenti ricostruzioni giornalistiche.
WASHINGTON — Gli Stati Uniti stanno discutendo la richiesta ucraina di accedere a Starshield, ma secondo Marco Rubio il servizio non è attualmente disponibile per Kiev. Il segretario di Stato lo ha dichiarato sabato 17 ottobre, respingendo anche l’ipotesi che la Casa Bianca abbia ordinato di limitare le comunicazioni satellitari delle forze ucraine.
Rubio ha distinto Starlink, il servizio commerciale di connessione satellitare, da Starshield, destinato agli impieghi militari. Ha inoltre affermato che l’Ucraina ha richiesto l’accesso a quest’ultimo per condurre attacchi in profondità nel territorio russo. Non ha annunciato una decisione definitiva né un calendario.
La smentita sulle restrizioni
Interrogato sui disservizi segnalati da Kiev, Rubio ha negato un intervento deliberato dell’amministrazione. Ha definito false le notizie secondo cui la Casa Bianca avrebbe imposto un rallentamento per impedire l’impiego di determinati droni.
Secondo la sua ricostruzione, le difficoltà avrebbero riguardato Starlink e il servizio sarebbe tornato alle condizioni precedenti. Rubio non ha però fornito una spiegazione tecnica delle cause.
Versioni divergenti sull’accesso a Starshield
Le dichiarazioni introducono una divergenza rilevante rispetto ai precedenti resoconti. Reuters aveva descritto un’interruzione di Starshield utilizzato dalle forze ucraine, attribuendo a fonti americane e occidentali la ricostruzione di un ordine proveniente dalla Casa Bianca.
Rubio sostiene invece che Kiev non abbia accesso al sistema militare. Restano quindi da chiarire quali servizi e configurazioni fossero effettivamente disponibili, quale componente abbia subito limitazioni e chi ne abbia stabilito le condizioni d’impiego.
Le segnalazioni ucraine
Le autorità ucraine hanno riferito difficoltà nell’utilizzo delle connessioni satellitari per alcune operazioni con droni. Un consigliere di Zelensky ha dichiarato all’Associated Press che sono in corso contatti con SpaceX e il Pentagono per rimuovere le restrizioni.
Occorre distinguere la velocità di trasmissione dei dati dai limiti collegati al movimento dei terminali: i resoconti operativi hanno descritto soprattutto restrizioni che incidono sulla connessione quando le apparecchiature superano determinate velocità.
Trump aveva già negato il coinvolgimento
La posizione di Rubio segue quella espressa il 16 ottobre da Donald Trump. Il presidente aveva negato di aver ordinato limitazioni e aveva dubitato del coinvolgimento di Elon Musk.
Il confronto resta aperto su due questioni distinte: l’origine e la persistenza dei disservizi segnalati dall’Ucraina e l’eventuale autorizzazione americana a ulteriori capacità satellitari. Le dichiarazioni disponibili non consentono ancora di ricomporre pienamente le versioni contrastanti.
