
(AGENPARL) – ven 29 settembre 2023 [image: logo_filiera.png]
*Spreco alimentare. Scordamaglia: “Inflazione diminuisce lo spreco, ma
attenzione per il cibo prioritaria”*
Roma, 29 settembre – “La difficile condizione economica e sociale ha
portato gli italiani verso un acquisto più consapevole e un minore spreco
del cibo” ha detto Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera
Italia, commentando la riduzione del 25% dello spreco di cibo a fronte di
un’inflazione che preme sull’aumento dei prezzi alimentari. Il dato,
diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro lo Spreco alimentare,
fotografa la delicata situazione del nostro Paese che secondo le
statistiche del Centro Studi Divulga registra comunque una perdita
economica superiore al 15,6% della media europea. In Italia si perdono in
spreco alimentare 333 euro per abitante, il nostro Paese si piazza così al
quinto posto tra i Paesi con i maggiori riflessi economici negativi, dietro
al Belgio (552 euro pro capite), Danimarca (518 euro), Portogallo (506
euro) e Grecia (475 euro).
“In questi anni sono stati fatti enormi passi avanti da parte di tutta la
filiera contro lo spreco, ma il rispetto del cibo, della sua produzione e
conservazione resta una priorità – continua l’amministratore delegato –
specialmente in momenti come questi dove il food social gap, quella
frattura tra chi potrà continuare a permettersi cibo di alto valore, anche
nutrizionale, e chi dovrà rivedere al ribasso il proprio carrello della
spesa, incide profondamente sulle famiglie italiane e crea profonde crepe
sociali”.
Elena Giacchino