
(AGENPARL) – mer 12 luglio 2023 COMUNICATO STAMPA N. 23 DEL 12 LUGLIO 2023
Si è concluso il 7 luglio il percorso formativo dedicato alla riforma del processo civile e della
mediazione
Si è concluso venerdì 7 luglio il ciclo formativo dedicato alla riforma del processo civile e dei cosiddetti “ADR”
– i metodi alternativi di risoluzione delle controversie civili, in particolare la mediazione- organizzato dall’Ente
di formazione della Camera di commercio di Sondrio, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati.
Il percorso, realizzato interamente online e riservato agli avvocati del Foro di Sondrio ed ai mediatori iscritti
all’organismo camerale, ha affrontato, a partire dallo scorso 4 aprile, sei moduli: due dedicati alla mediazione,
tenuti da formatori dell’Ente di formazione camerale, con focus sulla mediazione online e la mediazione
condominiale e con la Pubblica Amministrazione; quattro, curati da docenti universitari, destinati ad
approfondire la riforma del processo civile, con focus su processo di primo grado riformato, procedimento
semplificato di cognizione, giudizio di appello riformato e inibitoria e giudizio di legittimità riformato.
Il percorso formativo si è concluso con una tavola rotonda online, volta ad analizzare i diversi aspetti della
mediazione riformata quali la mediazione demandata, la deontologia dell’avvocato in mediazione, la figura
professionale del mediatore, le tecniche di mediazione, gli incentivi fiscali e il gratuito patrocinio. L’evento è
stato coordinato dal Prof. Federico Ferraris, Responsabile scientifico dell’ente di formazione camerale, che
ha curato anche l’intervento dedicato alla mediazione demandata. Gli altri argomenti sono stati approfonditi
da formatori dell’ente di formazione camerale e, relativamente al gratuito patrocinio, dall’avv. Stefano Civati.
Complessivamente, l’iniziativa ha registrato circa 270 partecipanti, avvocati e mediatori.
“Come Camera di commercio di Sondrio siamo direttamente interessati rispetto alla riforma “Cartabia” –
commenta la presidente Loretta Credaro, con particolare riferimento alla mediazione, un istituto che viene
potenziato e che ci aspettiamo possa trovare sempre maggiore diffusione quale metodo rapido, semplice ed
economico di risoluzione delle controversie in cui sono parti imprese e privati cittadini, in alternativa al ricorso
al giudizio in Tribunale, che è più costoso ed ha tempi molto più lunghi. In tale ambito, evidenzio che il primo
incontro di mediazione viene convocato entro 40 giorni dalla domanda e che la procedura deve concludersi
entro 3 mesi, prorogabili fino a 6. Con la riforma vengono inoltre aumentati i vantaggi a livello fiscale del
ricorso alla mediazione, per cui gli accordi raggiunti sono esenti dall’imposta di registro fino a 100.000 euro.”
“Come Ordine Avvocati di Sondrio abbiamo, fin dalla sua entrata in vigore, utilizzato tutte le occasioni che ci
sono state proposte per far conoscere la normativa sulla mediazione e per incentivare l’utilizzo di questo
istituto, riconoscendolo quale principale strumento per garantire la deflazione del contenzioso civile –
commenta il Presidente dell’Ordine degli Avvocati Paolo Tarabini. Nell’ottica, non già di dilungare le liti, bensì
di dare una veloce risposta alle parti che affrontano una controversia, ci siamo fatti carico di promuovere
presso i nostri iscritti quello che si sta delineando come un vero e proprio cambiamento culturale, volto a
portare la conflittualità delle relazioni in sede giudiziale solo in ultima istanza. Guardiamo con fiducia alla
mediazione, ritenendo che il potenziamento che ne è derivato per effetto della riforma c.d. Cartabia, non
potrà che incentivarne lo sviluppo a vantaggio dell’esigenza di una definizione celere del contenzioso,
esigenza che non può non trovare soddisfazione in una società che vuol essere al pari degli altri Ordinamenti.
Non bisogna poi dimenticare che la mediazione, oltre a quello della celerità, ha il vantaggio di permettere alle
parti di giungere ad una potenziale riconciliazione che manca, viceversa, in sede contenziosa. Con tutte le
positive conseguenze che da ciò possono derivare dal punto di vista sociale. Quella che ci viene posta è una
nuova sfida, che richiede preparazione e competenza, sfida che l’avvocatura Valtellinese ritiene di poter
affrontare, anche perché consapevole di essere supportata in questo proprio sforzo dall’impegno messo in
campo dell’ente camerale.”