(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2023 - (AGENPARL) – ven 30 giugno 2023 Nata ad Alessandria d’Egitto nel 1945, Teresa Cremisi ha lavorato per vent’anni a Milano presso la casa editrice Garzanti curando numerose edizioni di classici. Direttore editoriale di Gallimard dal 1989 al 2005, ha successivamente guidato le edizioni Flammarion per più di dieci anni. Divisa tuttora tra Francia e Italia, è membro del Consiglio di Indirizzo del Teatro la Fenice di Venezia e dal 2021
presidente della casa editrice Adelphi.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito ma è consigliata la prenotazione per trovare posto a sedere, al sito leggermente.eventbrite.it
Per informazioni: https://www.leggermente.eu/
—–
Trending
- Olio, Sottosegretario La Pietra, con “Cambiale Frantoi” immettiamo liquidità immediata per settore
- Forum Italia-Uzbekistan al Consiglio regionale del Lazio: dalle intese nazionali agli accordi tra territori, prima tappa il Lazio domani Emilia Romagna
- Comunicato stampa Provincia Lecce parte civile discarica Cavallino 28-10-26 rl
- Manovra: Gusmeroli (Lega), flat tax estesa fino a 100 mila euro, quota 64, taglio tasse al ceto medio e contributi da banche
- Una nuova indagine Eurobarometro evidenzia il crescente impegno dei giovani e le loro opinioni in materia di democrazia partecipativa, questioni giovanili e valore aggiunto dell’UE nella loro vita
- Germania, studenti bloccano le università contro i tagli all’istruzione e il ritorno della leva militare: la Generazione Z prepara proteste in 32 città. «I ricchi vogliono la guerra, i giovani vogliono un futuro»
- Ndrangheta. FdI: “Arrestato per voto di scambio mafioso sindaco Corigliano-Rossano. Conte e Schlein non hanno nulla da dire?
- A tre anni dal lancio, lo strumentario demografico dell’UE continua ad aiutare gli Stati membri a rispondere alle tendenze demografiche
- Gaza, la Commissione europea sotto accusa per i documenti negati: 15 organizzazioni per la libertà di stampa scrivono a von der Leyen. Il Mediatore UE apre un’indagine sulla trasparenza di Bruxelles
- Elezioni Israele 2026, Netanyahu denuncia presunti brogli: «Il voto è stato rubato dai partiti arabi». Il Likud chiede l’intervento della polizia e dello Shin Bet, ma la Commissione elettorale respinge le accuse