
(AGENPARL) – gio 20 aprile 2023 PESCA, CARAMIELLO (M5S): “SERVE RIFORMA AMMORTIZZATORI SOCIALI NEL SETTORE”
Roma, 20 apr. – “Prima il ritardo nella pubblicazione del decreto interministeriale per l’assegnazione dell’indennità di fermo pesca 2023, arrivato a pochi giorni dalla scadenza delle domande e poi necessariamente prorogato di un mese, ora problemi, purtroppo inevitabili, nella presentazione delle istanze e il rischio concreto che molti pescatori non otterranno l’indennizzo auspicato. Questa la fotografia del sistema di ammortizzatori sociali nel settore pesca italiano”. Lo scrive in una nota Alessandro Caramiello, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Agricoltura alla Camera.
“Non è più possibile, di anno in anno, intervenire in emergenza su questo aspetto, fondamentale per i lavoratori della pesca – prosegue il deputato – ma, al contrario, è necessaria una revisione completa del sistema di ammortizzatori sociali del settore. Dalla necessità di rendere strutturale la misura dell’indennità derivante dalla sospensione dal lavoro per l’arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio, all’adeguamento economico delle cifre stanziate, perché i 30 euro attuali sono stati parametrati ormai dieci anni fa e corrispondono ad un netto effettivo di circa 20 euro, fino all’esigenza di proseguire il confronto già avviato in merito all’estensione della CISOA ai pescatori e definire tutti gli interventi correttivi di tipo legislativo che consentano di dotare finalmente il settore di un meccanismo di sostegno al reddito in grado di assicurare al personale imbarcato un ammortizzatore sociale efficace e tempestivo, in linea con gli altri strumenti previsti dalla legislazione sociale in genere.
Tutti questi aspetti sono stati sottolineati in una interpellanza depositata qualche settimana fa, ma restano evidentemente senza una risposta. Sono anni che il settore chiede una revisione del sistema di tutela dei lavoratori, ma nessuna volontà sembra esserci da parte di questo Governo che sembra anzi dimenticare completamente il comparto ittico. Perché non destinare, ad esempio, alcune delle risorse individuate per il taglio del cuneo fiscale per coprire, magari per un triennio, l’estensione della CISOA alla pesca? Sarebbe certamente una misura in linea con i principi di stabilità, credibilità e crescita del Governo” conclude Caramiello.