(AGENPARL) - Roma, 19 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mer 19 aprile 2023 ANCORA AGGRESSIONI NEL PENITENZIARIO LECCESEReparti detentivi con tassi di sovraffollamento del 200%
La Segreteria Regionale della FNS CISL esprime la propria indignazione riguardo all’aggressione avvenuta nei giorni scorsi all’interno del carcere di Lecce, che rappresenta il secondo episodio di violenza verificatosi in pochissimi giorni. Questa volta, il gruppo di aggressori è composto da detenuti italiani con problemi di adattamento al sistema carcerario, i quali hanno brutalmente aggredito con calci e pugni due Assistenti Capo ed un Ispettore operanti all’interno di un reparto detentivo dell’Istituto, causando gravi lesioni.
È preoccupante che gli aggressori sembravano agire con determinazione e violenza, senza alcun rispetto per l’incolumità degli operatori penitenziari.
La Polizia Penitenziaria è costantemente esposta a rischi e pericoli, ed è spesso costretta a lavorare senza adeguati mezzi e sotto organico, il che aumenta ulteriormente i rischi e lo stress psicofisico a cui sono sottoposti.
In Puglia, come in molte altre regioni, l’età media dei poliziotti penitenziari è superiore ai 50-55 anni, il che può rappresentare un ulteriore fattore di rischio per la sicurezza. Inoltre, il personale di polizia è costretto ad affrontare turni lavorativi di oltre 12 ore in reparti detentivi con tassi di sovraffollamento che spesso superano il 200% rispetto a quanto previsto, e ciò comporta una situazione che rende ancora più difficile il lavoro della Polizia Penitenziaria.
Inoltre, nei reparti detentivi sono presenti anche persone detenute affette da disturbi psichiatrici che richiedono una maggiore attenzione e cura rispetto alla popolazione carceraria generale. Questa situazione è estremamente difficile da affrontare, poiché il personale non è stato formato professionalmente nella gestione di detenuti affetti da malattie psichiatriche.
Secondo la FNS CISL gli istituti penitenziari, tra cui il Penitenziario Leccese, stanno attraversando una crisi profonda, e sembra che il sistema penitenziario in generale sia in difficoltà. È necessario un intervento urgente e deciso da parte delle istituzioni, affinché la sicurezza degli operatori e dei detenuti sia garantita.
La Segreteria Regionale FNS Cisl chiede alle istituzioni di prendere provvedimenti immediati per garantire la sicurezza degli operatori penitenziari, poiché la sicurezza degli operatori penitenziari è un aspetto fondamentale per il corretto funzionamento del sistema penitenziario.
Inoltre, è auspicabile che il Governo intervenga con azioni concrete per migliorare le condizioni del personale penitenziario a lungo termine, incrementando le risorse umane e i fondi destinati alla sicurezza nelle strutture carcerarie. In tal modo, si potrebbe garantire un’adeguata assistenza e sorveglianza dei detenuti, ma anche un ambiente di lavoro più sicuro e dignitoso per gli operatori penitenziari.
È importante sottolineare che il miglioramento delle condizioni del personale penitenziario non solo rappresenterebbe un atto di giustizia sociale, ma sarebbe anche un investimento per il miglioramento del sistema penitenziario nel suo complesso, a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti.
La Segreteria Regionale FNS Cisl si dichiara pronta a collaborare con le istituzioni per individuare soluzioni efficaci per contrastare la violenza negli istituti penitenziari e garantire la sicurezza di tutti coloro che vi operano.
Il Segretario Generale Regionale
FNS CISL PUGLIALeonardo DE MARCO
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