(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mar 04 aprile 2023 Si invia in allegato il testo dell’Intervento del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Piero Cipollone nell’ambito dell’Audizione sul disegno di legge n. 605 di conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2023, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di emissioni e circolazione di determinati strumenti finanziari in forma digitale e di semplificazione della sperimentazione FinTech, oggi innanzi alla 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) del Senato della Repubblica.
Di seguito alcuni messaggi:
·Il decreto legge nr. 25 del 2023, che attua il DLT Pilot Regime, introduce nel nostro ordinamento la disciplina dell’emissione e circolazione degli strumenti finanziari in forma digitale mediante registri distribuiti. L’utilizzo di questi ultimi può consentire il conseguimento di una serie di vantaggi: minori costi per la gestione delle fasi di emissione, negoziazione e regolamento degli strumenti finanziari, che possono essere simultaneamente gestite sul registro senza intermediari; ampliamento dell’operatività rispetto alle infrastrutture tradizionali; accesso alle piattaforme da parte di una più ampia platea di operatori, anche non nazionali, interessati agli scambi.
·Il decreto legge di attuazione del Regime Pilota si spinge oltre le previsioni di quest’ultimo, verso una disciplina complessiva degli strumenti finanziari digitali. Con l’introduzione, ad esempio, della figura del “responsabile del registro”, al quale è attribuita la concreta gestione dell’emissione e circolazione degli strumenti finanziari negoziati bilateralmente over the counter (OTC), viene data copertura, in termini di innovazione regolamentare, a un ulteriore segmento di mercato. In sostanza, il legislatore nazionale ha ampliato la possibilità di sperimentazione DLT rispetto a quella prevista dalle regole europee, a riprova della rilevanza della sfida digitale che la nostra industria finanziaria è chiamata ad affrontare.
·Tenuto conto della necessità di intervenire fin da subito per scongiurare i rischi di frammentazione del mercato e delle relative infrastrutture, la Banca d’Italia ha realizzato e sperimentato un’interfaccia tra le piattaforme DLT e gli attuali TARGET Services (cd. “trigger solution”) che si basa sullo sfruttamento dell’infrastruttura dell’Eurosistema per il regolamento istantaneo dei pagamenti al dettaglio (TIPS), anch’essa realizzata e gestita dall’Istituto. L’avvio di sperimentazioni nell’ambito della cornice resa disponibile dal Pilot Regime e dal decreto legge che ne rende possibile l’attuazione in Italia può consentire di dare ulteriore spessore applicativo alla soluzione “trigger” ampliando i casi d’uso e consentendo ai nostri operatori di testare con tempestività le potenzialità di un modello che ha già riscosso apprezzamenti anche a livello internazionale.
·Guardando al mondo dei pagamenti, che è tradizionalmente il più reattivo nei confronti dell’innovazione digitale, l’esigenza di elaborare un nuovo approccio di supervisione in grado di intercettare la dimensione tecnologica dei nuovi ecosistemi è stata raccolta dall’Eurosistema nel cd. “PISA framework” (oversight framework for electronic payment instruments, schemes and arrangements), che include nel perimetro della sorveglianza i digital payment token, tra cui le cripto-attività con funzione di pagamento. Il PISA framework costituisce espressione del ruolo assegnato anche nell’ambito delle nuove soluzioni DLT alle banche centrali, chiamate a garantire il presidio del regolare funzionamento del sistema dei pagamenti e attraverso esso, la stabilità monetaria e finanziaria.
·La Banca d’Italia ha dato avvio con due primarie Università italiane un percorso di ricerca sulle caratteristiche degli smart contracts delle piattaforme DLT e sulle loro implicazioni sotto il profilo giuridico, tecnico ed economico. I lavori mirano a definire una tassonomia delle diverse tipologie di DLT e di smart contracts e, su questa base, a formulare proposte di buone prassi che possano essere raccolte dalle sedi di elaborazione degli standard e dalle autorità normative; prossimamente verranno resi pubblici e discussi i risultati della prima fase del lavoro, relativa alla definizione della parte tassonomica, alla quale seguirà, con il coinvolgimento anche di ulteriori soggetti, quella di definizione dei principi di riferimento.
·L’ampia adesione alla seconda Call for Proposals del centro di innovazione della Banca d’Italia “Milano Hub” – dedicata al tema della tecnologia basata su registri distribuiti nei servizi bancari, finanziari, assicurativi e di pagamento – conferma la capacità attrattiva delle tecnologie DLT. Il numero e la qualità dei progetti ricevuti rappresentano l’occasione per valorizzare nuove idee, accelerarne la sperimentazione, orientarle verso uno sviluppo capace di generare benefici per tutto il sistema.
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