(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Il segretario di Stato americano Marco Rubio sarà in visita in Italia e in Vaticano dal 6 all’8 maggio, in una fase di forti tensioni tra Washington, Roma e la Santa Sede. La missione diplomatica punta ufficialmente a rafforzare le relazioni bilaterali, ma si inserisce in un contesto geopolitico complesso e segnato da frizioni politiche.
Secondo il Dipartimento di Stato, Rubio incontrerà i vertici della Santa Sede per discutere della situazione in Medio Oriente e di interessi condivisi nell’emisfero occidentale. In parallelo, sono previsti colloqui con le autorità italiane su sicurezza e allineamento strategico.
Il viaggio arriva dopo le dichiarazioni critiche del presidente Donald Trump nei confronti dell’Italia e del Vaticano, che hanno contribuito ad alimentare tensioni diplomatiche senza precedenti tra gli alleati occidentali. Trump ha infatti minacciato il ritiro delle truppe statunitensi da diversi Paesi europei, inclusa l’Italia, e ha espresso forte disappunto per le posizioni di Roma sulla crisi in Medio Oriente.
Parallelamente, i rapporti tra la Casa Bianca e Papa Leone XIV si sono deteriorati negli ultimi mesi, soprattutto dopo le critiche del pontefice alla guerra e alle politiche migratorie statunitensi. Lo scontro si è intensificato quando il Papa ha condannato l’offensiva militare contro l’Iran, provocando una dura reazione da parte di Trump.
In questo scenario, la visita di Rubio assume un valore strategico: da un lato, tentare di ricucire i rapporti con il Vaticano; dall’altro, riallineare le relazioni con il governo italiano. Il segretario di Stato incontrerà anche esponenti di primo piano della diplomazia italiana e della Curia romana, in un’agenda fitta di appuntamenti diplomatici.
Gli analisti vedono nella missione un tentativo di ridurre le tensioni transatlantiche e ristabilire un dialogo costruttivo, in un momento in cui le divergenze su sicurezza, guerra e politica estera rischiano di incrinare ulteriormente gli equilibri tra Stati Uniti ed Europa.
