(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mar 04 aprile 2023 SANITA’. VIETRI (FDI): APPROVATA IN COMMISSIONE MIA RISOLUZIONE SU TUTELA PUNTI NASCITA
La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato all’unanimità la risoluzione presentata dal Gruppo di Fratelli d’Italia, a prima firma della deputata Imma Vietri, per tutelare e incrementare i Punti Nascita anche nelle strutture ospedaliere con attività inferiori ai 500 parti annui. “Ringrazio tutti i componenti della Commissione, sia di maggioranza che di opposizione, e il nostro capogruppo Tommaso Foti, che ha firmato con noi la risoluzione, per il sostegno e il prezioso contributo che hanno dato tutti, nelle ultime settimane, per arrivare a questo risultato. Siamo sicuramente all’inizio, ma è stato compiuto un primo importante passo in avanti per garantire finalmente un servizio più efficiente alle donne e ai loro bebè. Moltissimi Punti Nascita in Italia – spiega Vietri – stanno purtroppo drammaticamente chiudendo, con la grave conseguenza non solo di andare ad intasare gli altri ospedali del territorio – già in affanno per la permanente carenza di personale – ma soprattutto di mettere maggiormente a rischio la salute e finanche la vita delle partorienti e dei loro figli. Secondo le attuali linee guida, devono essere, previa specifica deroga, almeno 500 i parti annui per il mantenimento di un punto nascita: è evidente che questo dato è totalmente inappropriato, soprattutto alla luce della crisi demografica in corso in Italia. Con questa risoluzione – aggiunge la deputata di FdI – chiediamo al Governo di aggiornare gli standard circa la distribuzione dei punti di nascita e considerare protocolli di sicurezza per offrire alti livelli anche per tutte quelle strutture con volumi di attività inferiori ai 500 parti. Inoltre, tra i vari punti inseriti nella mozione, proponiamo di valutare la possibilità di adoperarsi per ridurre le disparità territoriali, a cominciare dal divario tra regioni del Centro Nord e regioni del Sud, considerando tra i criteri idonei per l’attivazione o il mantenimento di un punto nascita la posizione geografica, con particolare riguardo alle zone disagiate, la densità di popolazione o la lontananza da altri punti nascita, senza tuttavia sacrificare alcuna garanzia di sicurezza. E anche, nel rispetto dei vincoli di bilancio, di predisporre programmi di screening per l’individuazione delle donne a rischio di sviluppare depressione post partum, come parte integrante della valutazione del benessere psicofisico della donna, avendo cura di cogliere in maniera attenta e tempestiva qualsiasi criticità correlata al post partum. Quella di oggi – conclude Vietri – è davvero una buona notizia per migliaia e migliaia di donne della nostra Nazione”.
Maurizio Sansone
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