(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mar 04 aprile 2023 L’Aula di Palazzo Cesaroni approva mozione
(Acs) Perugia, 4 aprile 2023 – L’Assemblea legislativa ha approvato la
mozione che impegna la Giunta “ad intraprendere tutte le azioni necessarie
per avviare una ricognizione presso le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni
della strumentazione inutilizzata destinata alla diagnostica per immagini da
destinare ai luoghi di detenzione presenti sul territorio regionale,
garantendo in tal modo: l’universale diritto alla salute dei detenuti,
migliorando al contempo, il prezioso servizio che gli agenti di Polizia
Penitenziaria svolgono quotidianamente nelle carceri umbre ed infine
garantendo la sicurezza e la quotidianità della cittadini”.
“In Umbria – si legge nell’atto di indirizzo – sono presenti due case
di reclusione nei Comuni di Spoleto ed Orvieto e due case circondariali nei
Comuni di Terni e Perugia, dove allo stato attuale, sono presenti oltre 1400
detenuti, la maggioranza dei quali condannati in via definitiva. L’Umbria
ha superato i limiti di capienza regolamentare previsti dalla normativa
attualmente vigente, che prevede 9 metri quadrati per singolo detenuto, più
altri 5 metri quadrati destinati alle aree comuni all’interno delle celle
di detenzione. Il quadro delineato nella nostra regione si è fatto con il
passare del tempo ancor più preoccupante, come ha avuto modo di evidenziare
la Relazione per l’anno 2021 presentata dal Garante dei detenuti, Giuseppe
Caforio, nel corso di un’audizione in Terza commissione consiliare.
L’accorpamento gestionale che ha coinvolto i Provveditorati di Toscana e
Umbria, ha comportato un incremento rilevante della popolazione carceraria e
l’aumento delle problematiche da fronteggiare all’interno delle carceri
umbre, dove si sono susseguite rivolte e aggressioni agli agenti di Polizia
Penitenziaria. In Umbria tra le criticità maggiori che vengono segnalate,
risulta essere significativamente rilevante, la mancanza di oltre cento
agenti di Polizia Penitenziaria che, unitamente ad un adeguato ricambio
generazionale, permetterebbero il miglioramento delle condizioni lavorative
all’interno di questi problematici luoghi di detenzione. Per evitare il
peggioramento di una situazione già altamente compromessa, si rende
necessario anche un adeguamento dei servizi di medicina e assistenza medica
in ambito penitenziario, soprattutto vista la carenza di personale preposto
alla vigilanza, andrebbero limitati gli spostamenti dalle case circondariali
ai nosocomi umbri dei carcerati, per esami o check up periodici da svolgersi
con l’ausilio delle strumentazione per la diagnostica immagini. Ciò
comporterebbe il miglioramento del servizio svolto dagli agenti di Polizia
penitenziaria ed eviterebbe l’insorgere di eventuali criticità di ordine
pubblico, essendo presenti nelle carceri umbre, detenuti ad alta sicurezza o
in regime di 41 bis, che necessitano di un impiego cospicuo di uomini e mezzi
per la vigilanza durante qualsiasi loro uscita, circostanze in cui il
pericolo di fuga o evasione, sarebbero sempre possibili, a danno della
sicurezza e della serenità della comunità regionale”. MP/
link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/74938
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