(AGENPARL) - Roma, 9 Febbraio 2023 - (AGENPARL) – gio 09 febbraio 2023 Ufficio Comunicazione e Stampa della Corte costituzionale
Comunicato del 9 febbraio 2023
COVID-19: L’OBBLIGO VACCINALE PER IL PERSONALE SANITARIO NON
COSTITUISCE UNA MISURA IRRAGIONEVOLE NÉ SPROPORZIONATA
SE L’OBIETTIVO È QUELLO DI PREVENIRE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS E DI SALVAGURDARE LA FUNZIONALITÀ DEL SISTEMA SANITARIO.
Con la sentenza [n.14 del 2023](https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?param_ecli=ECLI:IT:COST:2023:14) (redattore Filippo Patroni Griffi) depositata oggi, la Corte ha ritenuto non fondata la questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, concernente l’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-Cov-2 per il personale sanitario.
In continuità con la propria giurisprudenza in materia di trattamenti sanitari obbligatori, la Corte ha ribadito innanzitutto che l’articolo 32 della Costituzione affida al legislatore il compito di bilanciare, alla luce del principio di solidarietà, il diritto dell’individuo all’autodeterminazione rispetto alla propria salute con il coesistente diritto alla salute degli altri e quindi con l’interesse della collettività.
In applicazione di questi princìpi, la Corte ha giudicato non fondati i dubbi di costituzionalità prospettati dal giudice rimettente: di fronte alla situazione epidemiologica in atto, infatti, il legislatore ha tenuto conto dei dati forniti dalle autorità scientifico-sanitarie, nazionali e sovranazionali, istituzionalmente preposte al settore, quanto a efficacia e sicurezza dei vaccini; e, sulla base di questi dati scientificamente attendibili, ha operato una scelta che non appare inidonea allo scopo, né irragionevole o sproporzionata. Come emerge dall’analisi comparata, del resto, misure simili sono state adottate anche in altri Paesi europei.
Nella sua pronuncia, in particolare, la Corte ha chiarito – sempre in linea con la propria giurisprudenza – che il rischio remoto, non eliminabile, che si possano verificare eventi avversi anche gravi sulla salute del singolo, non rende di per sé costituzionalmente illegittima la previsione di un trattamento sanitario obbligatorio, ma costituisce semmai titolo all’indennizzo.
“Non può, pertanto, condividersi – si legge nella motivazione della sentenza -– la lettura che il Collegio rimettente dà della giurisprudenza di questa Corte, la quale ha, per contro, affermato che devono ritenersi leciti i trattamenti sanitari, e tra questi le vaccinazioni obbligatorie, che, al fine di tutelare la salute collettiva, possano comportare il rischio di ‘conseguenze indesiderate, pregiudizievoli oltre il limite del normalmente tollerabile’ ([sentenza numero 118 del 1996](https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?param_ecli=ECLI:IT:COST:1996:118))”.
Quanto, infine, alla censura di contraddittorietà di una disciplina che impone il consenso a fronte di un obbligo vaccinale, la Corte ha rilevato che “l’obbligatorietà del vaccino lascia comunque al singolo la possibilità di scegliere se adempiere o sottrarsi all’obbligo, assumendosi responsabilmente, in questo secondo caso, le conseguenze previste dalla legge”.
“Qualora, invece, il singolo – continua la sentenza – adempia all’obbligo vaccinale, il consenso, pur a fronte dell’obbligo, è rivolto, proprio nel rispetto dell’intangibilità della persona, ad autorizzare la materiale inoculazione del vaccino”.
Roma, 9 febbraio 2023
Trending
- Rating, Osnato (FdI): Fitch smentisce ancora i profeti di sventura, l’Italia è più forte e credibile
- [Comune Palermo] Scuole – Puma: “Sicurezza prima di tutto. Chiesto il presidio della Polizia Municipale
- BIDENTINA, TASSINARI (FI): «L’ENNESIMO INCIDENTE CONFERMA CHE SERVE UN PROGETTO COMPLESSIVO PER LA SP4. METTIAMO ATTORNO A UN TAVOLO ISTITUZIONI E REALTÀ ECONOMICHE»
- Bignami (FdI): Attentato Modena, ecco cosa vogliono nascondere. Perché sono complici della islamizzazione
- Commercio e rigenerazione urbana: De Maria (PD) firma la proposta di legge d’iniziativa popolare promossa da Confesercenti. «Tutelare i negozi di vicinato significa difendere la coesione sociale e la sicurezza dei nostri quartieri»
- PIRONDINI (M5S) A GIULI: BOLLE HA RAGIONE, PERCHÉ LEGGE M5S SU DANZA FERMA IN COMMISSIONE?
- Madonna della Consolazione, l’omaggio del predidente del Consiglio regionale
- Ue: Perego (FI), va rafforzata sicurezza anche contro minacce ibride
- RISO, DREI (CONFCOOPERATIVE): “SERVE UNA RETE DI PROTEZIONE CONTRO CLIMA E MERCATI, PER GARANTIRE STABILITÀ AI REDDITI
- Legge Elettorale, Battilocchio (FI): “Favorisce stabilità, governabilità e rappresentanza ai territori