(AGENPARL) - Roma, 12 Gennaio 2023 - (AGENPARL) – gio 12 gennaio 2023 COMUNICATO STAMPA
I Medici per l’Ambiente: «Auspichiamo che le elezioni in Brasile segnino una nuova era per l’Amazzonia»
L’Amazzonia è patrimonio del mondo intero e deve essere preservata e protetta
Davanti alle gravi manifestazioni contro il governo brasiliano e le istituzioni di garanzia, come la Corte suprema, l’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia) esprime in primo luogo solidarietà al popolo brasiliano e ai popoli dell’America centrale e meridionale. L’evocazione dello schema del classico golpe militare, con il presidente uscente autoesiliato in Florida e pronto a essere acclamato come nuovo salvatore della Patria davanti ai disordini che gli agenti provocatori stanno creando ad arte a Brasilia (e già pochi mesi fa a San Paolo), aggiunge altra preoccupazione a quella politica e sociale per il condizionamento delle politiche e delle dinamiche nazionali democratiche e progressiste che hanno vinto le competizioni elettorali presidenziali e statali. Mai come oggi i problemi che il governo Lula deve affrontare sono quelli che il Brasile intero si trova a fronteggiare assieme agli Stati dell’America centrale e meridionale, che rischiano di tornare terreno di conquista per altri interessi globali.
Il governo di Bolsonaro è stato, secondo i dati ufficiali, il peggiore della storia per la deforestazione in Amazzonia. Nel solo dicembre 2022, che è stato per lui l’ultimo mese di presidenza, sono stati eliminati oltre il doppio degli alberi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un aumento del 150%. Le immagini satellitari mostrano la distruzione di 218,4 chilometri quadrati di vegetazione nella parte brasiliana, circa il 60% della più grande foresta tropicale del mondo. Si tratta del terzo dicembre più distruttivo per il “polmone verde” della terra da quando la situazione viene monitorata, dopo quelli del 2017 e del 2015.
La questione è di estrema importanza per ISDE: i medici che si occupano di ambiente stanno esprimendo forte preoccupazione per ciò che sta accadendo alla foresta amazzonica, il cui stato di salute è direttamente correlato alla crisi globale del clima e che per questo non è patrimonio del solo Brasile ma del mondo intero.
Conservare e preservare le foreste è infatti fondamentale per aiutare il nostro pianeta a ridurre la quantità di anidride carbonica (CO2) presente nell’atmosfera. La CO2è il principale imputato della crisi climatica tra i gas serra e la sua alta concentrazione è responsabile per il 70% del surriscaldamento globale. Il problema della CO2 si affronta da un lato diminuendo drasticamente le nuove emissioni nell’atmosfera causate dalle attività umane e dall’altra aiutando l’atmosfera a “disintossicarsi” dalla CO2 in eccesso, attraverso il ricorso a ‘strumenti’ in grado di assorbire l’anidride carbonica, come la fotosintesi clorofilliana svolta dai vegetali.
Dopo gli anni della presidenza Bolsonaro l’auspicio è che il suo successore Lula entri in attività quanto prima e, soprattutto, che lo faccia con una decisa inversione di rotta. Il nuovo governo, con l’ecologista Marina Silva al Ministero dell’Ambiente, ha il compito e l’onere di preservare l’Amazzonia, un bene comune per l’intera umanità.
Arezzo, 12 gennaio 2023
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