(AGENPARL) - Roma, 21 Novembre 2022 - (AGENPARL) – lun 21 novembre 2022 Comune di Rimini
Ufficio Stampa
Rimini 21 novembre 2022
comunicato stampa
Una rotonda per Tina Anselmi, un giardino per Anna Kuliscioff: le nuove intitolazioni proposte dalla commissione toponomastica. La rotatoria vicino al Palazzo di Giustizia dedicata ai magistrati Falcone e Borsellino
Una partigiana prima donna a diventare ministro, una pioniera dell’attivismo politico al femminile, due magistrati che hanno cambiato la storia del Paese. Sono alcuni dei profili che la città di Rimini vuole ricordare attraverso la nuova serie di intitolazioni valutate dalla Commissione Consultiva Toponomastica e che poi arriveranno all’esame della Prima Commissione Consiliare.
Si parte da due importanti figure femminili che, pur in periodi e con percorsi differenti, hanno lasciato un segno per le generazioni future: Tina Anselmi e Anna Kuliscioff.
Alla prima – insegnante nata nel 1927, partigiana, prima donna a ricoprire l’incarico di ministro della Repubblica italiana, la commissione ha proposto di dedicare la rotatoria tra Via Achille Grandi, Via San Martino Riparotta e Via Severino Bizzocchi, nella zona di Viserba monte. Non essendo ancora trascorsi dieci anni dalla scomparsa (avvenuta nel 2016), come previsto dalla Legge, per procedere all’intitolazione è stata chiesta una deroga alla Prefettura di Rimini.
L’area verde vicina a Viale Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà invece ribattezzata “Giardino Anna Kuliscioff- Rivoluzionaria socialista (1855-1925)”, in memoria di una donna ritenuta tra paladine del suffragio universale, ricordata dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini come la “dottora dei poveri”. Nata nell’odierna Cherson, si specializzò in ginecologia, con una tesi dedicata alle cause della febbre puerperale. Avendone indicato l’origine batterica, aprì la strada alla scoperta che avrebbe salvato milioni di donne dalla morte dopo il parto. Si trasferì poi a Milano, dove cominciò ad esercitare l’attività medica, recandosi tra l’altro anche nei quartieri più poveri della città.
La rotonda che sorge tra Via Flaminia Conca e Via della Repubblica, a due passi dal Palazzo di Giustizia della città, vicino al comando provinciale dei Carabinieri, non poteva che essere dedicata a chi ha fatto della ricerca della verità il sacrificio della vita: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i magistrati uccisi trent’anni fa in due attentati mafiosi compiuti a distanza di pochi mesi.
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