
(AGENPARL) – gio 27 ottobre 2022 Comunicato Stampa
Lipani Catricalà con Ferrovienord davanti alla Corte di Giustizia
su giurisdizione della Corte dei Conti ed Elenco ISTAT
Roma, 27 ottobre 2022 – Si è svolta lo scorso 19 ottobre davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea l’udienza del giudizio sulla questione pregiudiziale – rimessa dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti in speciale composizione – della compatibilità dell’articolo 23-quater del D.L. n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori, con la disciplina europea in materia di saldi di bilancio.
La norma ha sostanzialmente neutralizzato l’efficacia delle sentenze della Corte dei Conti sull’esatta perimetrazione del settore “Pubblica amministrazione” – prevista nel Regolamento EU SEC.2010 – circoscrivendone gli effetti alla sola applicazione delle disposizioni sul contenimento della spesa. Viene invece esclusa la possibilità per il Giudice contabile nazionale di annullare l’iscrizione nell’Elenco da parte dell’ISTAT, così potenzialmente violando i principi comunitari dell’“effetto utile” del Regolamento, nonché di effettività ed equivalenza della tutela giurisdizionale.
Il giudizio ha coinvolto il Governo dello Stato Italiano, rappresentato dall’Avvocatura Generale dello Stato, la Procura Generale della Corte dei Conti, la Commissione dell’Unione Europea e Ferrovienord S.p.A., concessionaria infrastrutturale del trasporto ferroviario della Regione Lombardia, iscritta nell’elenco ISTAT e ricorrente avanti al Giudice contabile italiano al fine di ottenere, ad ogni effetto, la cancellazione dallo stesso. Ad assistere Ferrovienord in entrambi i giudizi – nazionale e comunitario – lo Studio Lipani Catricalà & Partners con un team composto dai Founding Partner Damiano Lipani e Francesca Sbrana (nella foto) e dal Partner Jacopo Polinari.
Nel corso dell’udienza, i Giudici europei e l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia hanno voluto approfondire diversi profili della questione rimessa, non limitando il perimetro della audizione ai cinque quesiti formulati. L’analisi si è, dunque, incentrata anche sul sistema della giurisdizione nazionale, tra giustizia amministrativa e giustizia contabile, sull’accesso alla stessa, nonché sulla uniformità, coerenza, certezza e speditezza delle decisioni adottate.
La sentenza è attesa per il primo semestre del 2023.
Lo Studio legale Lipani Catricalà & Partners (LC&P), nato nel 1996 da un’idea di Damiano Lipani, rappresenta una “boutique” altamente specializzata nell’assistenza e nella consulenza legale strategica e organizzativa per aziende e organizzazioni sia private che pubbliche. Grazie all’esperienza maturata nella soluzione di problematiche complesse, lo Studio ha sviluppato negli anni una visione progettuale a 360 gradi e una capacità di organizzazione in gruppi di lavoro multidisciplinari operanti nelle principali aree di attività del diritto: diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto civile, diritto commerciale, diritto dell’informatica e delle TLC, diritto industriale. Nel campo del diritto amministrativo lo Studio rappresenta una vera e propria eccellenza a livello nazionale, ma la varietà dei riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni (Contenzioso e Arbitrati, Studio dell’anno Amministrativo consulenza e Contenzioso amministrativo, Studio dell’anno Antitrust e Autorità Indipendenti, per citarne solo alcuni) racconta la versatilità e la qualità trasversale e multidisciplinare dello Studio. La sua evoluzione è stata costante fino a inglobare settori quali le operazioni societarie (M&A), l’energia e il diritto sportivo. Oltre alla sede storica a Roma in un palazzo monumentale di Piazza Cavour (a fianco della Suprema Corte di Cassazione), da marzo 2015 lo Studio ha una sede nel distretto economico di Milano.
Lo Studio opera in molteplici ambiti legali e in particolare, tra le altre, nelle seguenti industries: Infrastrutture; Energy e Ambiente; Technology, Media and Telecom; Real estate; Pharma e Sanità; Gaming.
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