
(AGENPARL) – mar 20 settembre 2022 Comunicato Stampa
La stenosi carotidea causa circa il 20% degli ictus, provocando il restringimento dell’arteria che porta ossigeno al cervello
A.L.I.Ce. Italia Odv insieme alle Società scientifiche per la redazione della nuova linea guida per prevenire l’ictus cerebrale
Roma, 20 settembre 2022 – 1 milione e 400mila nuovi casi ogni anno in Europa, circa 150mila nel nostro Paese: anche se dal 1990 al 2019 i numeri relativi ad incidenza e mortalità per ictus cerebrale, a livello mondiale, sono leggermente diminuiti, quelli complessivi continuano a rimanere elevati soprattutto nei Paesi ad alto e medio reddito,1 nei quali questa patologia si conferma la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie.
La stenosi carotidea è una patologia che, provocando una diminuzione dell’afflusso del sangue al cervello a causa del restringimento della carotide, è responsabile di circa il 20% degli ictus.Una diagnosi precoce è fondamentale perché consente di evitare l’insorgenza di patologie gravi come appunto quelle cerebrovascolari. I soggetti più a rischio sono gli ultrasessantenni, soprattutto di sesso maschile, con uno o più dei seguenti fattori di rischio: ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete mellito, abitudine al fumo. obesità e familiarità per eventi ischemici
Su invito del Ministero della Salute, alcune delle principali Società Scientifiche hanno recentemente pubblicato una nuova Linea Guida con indicazioni e raccomandazioni da seguire per la diagnosi e il trattamento più appropriato possibile della patologia della carotide al fine di prevenire l’ictus cerebrale ischemico. Per la prima volta, ha partecipato accanto alle Società Scientifiche la Federazione A.L.I.Ce. Italia ODV (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) coinvolta attivamente, anche tramite la distribuzione di questionari agli associati, nei lavori delle Linee Guida per portare il punto di vista di pazienti.
“Siamo orgogliosi di aver partecipato alla stesura di questo importante documento, si tratta di un importante riconoscimento di valore per la nostra Associazione che ha potuto portare il suo prezioso contributo – dichiara Andrea Vianello, Presidente di A.L.I.Ce. Italia ODV. Il paziente, oggi, viene finalmente riconosciuto come soggetto attivo, un interlocutore di pari livello e non viene più considerato soltanto un oggetto di studio: così facendo, le Associazioni di pazienti hanno la possibilità di incidere in modo determinante su ogni aspetto, dall’assistenza alla definizione di percorsi assistenziali, dalla tutela della qualità di vita alla valutazione dei servizi”.
Questa nuova Linea Guida è principalmente rivolta a Medici di Medicina Generale, Medici Specialisti quali Chirurghi Vascolari ed Endovascolari, Neurologi, Angiologi, Internisti, Radiologi, Cardiologi, Anestesisti, ma anche a pazienti, familiari e caregiver, nonché a decisori pubblici e esperti di settore, con l’obiettivo di promuovere protocolli e processi decisionali e percorsi diagnostico-terapeutici appropriati ed efficaci in pazienti con patologia della carotide considerati a rischio di ictus.
“Siamo convinti che la distribuzione e l’utilizzo quanto più possibile su larga scala di questa Linea Guida – dichiara il Prof. Gaetano Lanza, Direttore Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare di MultiMedica di Castellanza (Varese) – possano permettere anche un più mirato impiego e utilizzo delle risorse pubbliche in sanità, privilegiando e favorendo le più opportune indicazioni per una buona pratica clinica da condividere tra medici di medicina generale, specialisti esperti di diversa estrazione e competenza e pazienti, ognuno dei quali ha proprie peculiarità; la Linea Guida rientra dunque nell’ambito della cosiddetta nuova Medicina Personalizzata”.
Tra le Società Scientifiche coinvolte: SICVE (Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare) capofila, ISA-AII (Italian Stroke Association – Associazione Italiana Ictus), GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica), SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva), SIAPAV (Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare), SIICP (Società Italiana Interdisciplinare per le Cure Primarie), SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica), SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) e 4S-SNAMI (Società Scientifica SNAMI per la Salute).
In particolare, SICVE, ISA-AII e A.L.I.Ce. Italia ODV hanno in programma di estendere il Progetto ad un campione molto più ampio di popolazione sul territorio nazionale per trarne risultati e considerazioni da poter pubblicare su riviste scientifiche e che costituiranno la base per l’aggiornamento della Linea Guida previsto tra 3 anni.
Per maggiori informazioniwww.aliceitalia.org
A.L.I.Ce. Italia Odv è una Federazione di associazioni di volontariato diffuse su tutto il territorio nazionale, oltre 80 tra sedi e sezioni regionali e locali, senza scopo di lucro, democratiche, apolitiche le quali, pur autonome e indipendenti nelle proprie attività, collaborano al raggiungimento di comuni obiettivi statutari a livello nazionale, tra cui: diffondere l’informazione sulla curabilità della malattia, sul tempestivo riconoscimento dei primi sintomi e sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza anche attraverso i media; sollecitare gli addetti alla programmazione sanitaria affinché provvedano ad istituire centri specializzati per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la riabilitazione delle persone colpite da ictus e ad attuare progetti concreti di screening; tutelare il diritto dei pazienti ad avere su tutto il territorio nazionale livelli di assistenza, uniformi ed omogenei.
Loro peculiarità è quella di essere le uniche ad essere formate da persone colpite da ictus, dai loro familiari e caregiver, da neurologi e medici esperti nella diagnosi e trattamento dell’ictus, medici di famiglia, fisiatri, infermieri, terapisti della riabilitazione, personale socio-sanitario e volontari.
A.L.I.Ce. Italia è membro della WSO, World Stroke Organization e di SAFE, Stroke Alliance for Europe, organizzazioni che riuniscono le Associazioni di persone colpite da ictus a livello mondiale ed europeo, diffondendo linee guida per la prevenzione, la miglior cura e la riabilitazione dell’ictus, oltre che delle Società Scientifiche ISO, Italian Stroke Organization ed ESO, European Stroke Organization.
Nel 2016 A.L.I.Ce. Italia ha promosso la costituzione dell’Osservatorio Ictus Italia insieme all’Intergruppo Parlamentare sui Problemi Sociali dell’Ictus, ISO, ESO, ISS – Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Dismetaboliche e dell’Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie. L’Osservatorio opera per favorire una maggiore consapevolezza sulle problematiche legate all’ictus a livello istituzionale, sanitario-assistenziale, scientifico-accademico e sociale, in particolare sulle modalità di prevenzione e di cura di tale devastante malattia e si pone, come obiettivo condiviso, quello di far adottare in tutto il Paese criteri scientificamente basati e uniformi in materia.
Nel novembre 2017, grazie all’azione di A.L.I.Ce. Italia e dell’Intergruppo Parlamentare sui Problemi Sociali dell’Ictus, la XII Commissione Affari Sociali della Camera, ha approvato la Risoluzione sulla diagnosi e la prevenzione dell’Ictus cerebrale: Governo e Parlamento sono chiamati a promuovere e sostenere il più appropriato ed avanzato sistema di cura per l’ictus su tutto il territorio nazionale.
A.L.I.Ce. Italia, promotrice e in prima linea fin dall’inizio nel contribuire alla definizione di questo documento di straordinaria rilevanza, avrà adesso il compito di stimolare e monitorare l’impegno dei servizi sanitari regionali nell’applicazione e nella rapida implementazione organizzativa delle misure specifiche, declinate in 19 punti, la cui attuazione è stata già promossaa livello del Governo nazionale.
Nel dicembre 2018, l’Osservatorio Ictus ha presentato alla Camera i risultati del “Rapporto sull’Ictus in Italia. Una fotografia su prevenzione, percorsi di cura e prospettive”, che offre per la prima volta una descrizione completa della patologia nel nostro Paese. Nel dicembre 2019, infine, l’Osservatorio Ictus ha presentato il “Manifesto sociale contro l’ictus”, una call to action in 10 mosse per richiamare l’attenzione delle Istituzioni sul lavoro fondamentale ancora da fare, con la necessità di far collaborare Istituzioni, cittadini e società scientifiche.
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Mara Cochetti
Media Relation & PR Unit
Senior Consultant
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