(AGENPARL) - Roma, 19 Settembre 2022 - Il progetto di restauro messo a punto dal Comune di Roma si svolgerá in due fasi ed è stato preceduto da una accurata campagna di indagini storico-archivistiche, geognostiche, geomorfologiche, strutturali e ambientali, finalizzate ad accertare cause e conseguenze dei fulmini che hanno danneggiato il monumento nel 1944, nel 1971 e da ultimo nel 2018, e a mettere a punto un efficace sistema di protezione dell’opera da nuovi possibili analoghi eventi metereologici. Gli obiettivi sono quelli di consolidare il nucleo murario interno del basamento, di riassemblare i blocchi dissestati dal fulmine nell’angolo nord-ovest della parte alta del basamento e ricomporre e riposizionare sul prospetto ovest la lastra in granito col bassorilievo raffigurante il leone, spezzata in due parti e violentemente distaccata dalla scarica atmosferica.
Con l’occasione sarà anche revisionato lo stato di conservazione delle superfici lapidee e bronzee della statua equestre e dei gruppi scultorei, dopo il restauro eseguito nel 2011 in occasione delle celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia e sarà effettuata la manutenzione dell’opera, con pulitura, stuccatura e protezione delle superfici, in modo da prolungare e preservare nel tempo gli effetti benefici del precedente restauro. Al termine è prevista l’installazione di un dispositivo di protezione del monumento dalle scariche atmosferiche, basato sui principi della gabbia di Faraday, messo a punto sulla base di acquisizioni scientifiche e verifiche tecnico-analitiche. Collocata sul punto più alto del colle di Roma, l’imponente statua in bronzo firmata da Gallori, venne realizzata nella Fonderia Galli e inaugurata nel 1895.
La delegazione del Grande Oriente si è recata poi a deporre una corona d’alloro in memoria dei Caduti della Breccia di Porta Pia, presso la lapide nelle Mura Aureliane che ricorda la storica battaglia che il 20 settembre 1870 si combatté tra le truppe italiane, guidate dal generale Raffaele Cadorna e l’esercito papalino, e che sancì l’annessione di Roma al Regno d’Italia, decretando la fine dello Stato Pontificio quale entità storico-politica. La storica battaglia ebbe inizio alle 5,15 di mattina per concludersi alle 10,05 dello stesso giorno, quando le truppe papaline alzarono la bandiera bianca. L’apertura di quelle mura segnò la nascita dell’Italia come nazione e diede inizio alla modernità. Il 20 Settembre diventò festa nazionale nel 1895, per poi essere cancellata nel 1930 dopo la firma dei Patti Lateranensi. Un momento epico della nostra storia.
