(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2022 - (AGENPARL) – ven 01 luglio 2022 Esperti di narcotraffico si incontrano ad Asunción del Paraguay per coordinare indagini sulle frontiere e nelle carceri
Nei giorni 21 e 22 giugno, ad Asunción (Paraguay), ha avuto luogo il Seminario “Gli spazi del narcotraffico. L’urgenza di coordinare le indagini nelle zone di frontiera e nelle carceri” che ha aperto una serie di eventi regionali di diplomazia giuridica e assistenza tecnica organizzati dai programmi di capacity building EL PAcCTO, EUROFRONT e COPOLAD III, finanziati dall’Unione europea.
L’Italia, che è partner di tutte dette iniziative condotte dalla DG UE INTPA, attraverso l’Organizzazione Italo Latino Americana (IILA) e sotto la guida del MAECI, ha avuto un ruolo di protagonista in tutti i seminari, con una nutrita delegazione di magistrati, funzionari delle forze dell’ordine e personale IILA, guidata dal consigliere giuridico MAECI Giovanni Tartaglia Polcini e dalla dott.ssa Eufemia Esposito, Direttore del Servizio per le relazioni internazionali dell’Ufficio di coordinamento e pianificazione delle forze di polizia del Ministero degli Interni.
Il seminario tecnico-operativo si è avvalso della presenza di numerosi magistrati e funzionari delle forze di polizia di Argentina, Brasile, Colombia, Ecuador, Spagna, Francia, Italia, Paraguay, Perù, Bolivia, Cile, Costa Rica, Panama, Messico e Uruguay i quali, in base all’analisi dei flussi e delle connessioni del narcotraffico tra America del Sud ed Europa, hanno dibattuto sulle strategie di cooperazione per un efficace contrasto, formulando raccomandazioni operative per una efficiente articolazione interistituzionale tra esperti di frontiera, di intelligence penitenziaria e procuratori antidroga.
Centrale il tema degli strumenti per migliorare la cooperazione nelle indagini in America Latina che individua al primo posto l’attivazione di banche dati comuni per un rapido scambio di informazioni – come da prassi nell’Unione Europa – che vede la necessità di una armonizzazione normativa in materia di privacy e protezione dei dati tra i paesi della regione.
Le banche dati comuni del sistema di informazione Schengen sono state difatti oggetto di un’importante visita di studio organizzata a Roma, dal 9 al 12 giugno, dal programma EUROFRONT e coordinata dal magistrato Chiara Maria Paolucci, esperta principale del programma. Vi hanno preso parte le delegazioni dei sette paesi soci del programma, composte da sottosegretari di governo, direttori dei servizi di migrazione, agenti di sicurezza di frontiera ed esperti di cooperazione.
I 26 partecipanti di Argentina, Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Paraguay e Perù hanno visitato il centro N-SIS Sirene guidati dal Vice Capo della Polizia Prefetto Vittorio Rizzi e dal Direttore del SIS Renato Biondo, avendo modo di conoscere le migliori pratiche di controllo e sicurezza delle frontiere dell’UE le quali permettono una migrazione agile e rispettosa dei diritti umani all’interno dello spazio Schengen.
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