(AGENPARL) - Roma, 6 Giugno 2022 - Quale futuro per l’economia italiana? Quali le strategie e le sinergie necessarie per affrontare i problemi legati alla pandemia e, più recenti, alla guerra in atto, che sta radicalmente modificando gli equilibri non solo geopolitici, ma soprattutto economici? E ancora: quali saranno gli effetti sul mondo del lavoro, sulla vita quotidiana dei lavoratori e, di conseguenza, delle famiglie? A queste e molte altre osservazioni cercherà di dare risposta il convegno organizzato da FondItalia – Fondo Formazione Italia, martedì 7 giugno nella cornice dell’Ara Pacis a Roma (in allegato il programma della giornata).
FondItalia tira le somme dei suoi 13 anni di attività e, presentando il Rapporto 2022, illustra le iniziative in atto per rafforzare la propria mission -promuovere la formazione continua per sostenere lo sviluppo delle imprese- in un’ottica di bilateralità.
Obiettivo: fornire un contributo per la costruzione di un solido sistema per le politiche attive, sostenuto dal continuo dialogo tra le parti (imprese e lavoratori), territori e istituzioni. Saranno illustrate le iniziative nazionali per la definizione di un sistema di politiche attive del lavoro e delle politiche sociali, evidenziando le opportunità offerte dal PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), dal GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) e dai provvedimenti previsti nella Manovra di Bilancio 2022. Saranno presenti, tra gli altri, i deputati Chiara Gribaudo e Walter Rizzetto, dell’XI Commissione Lavoro pubblico e privato, l’europarlamentare Andrea Cozzolino, oltre ai “padroni di casa” Francesco Franco, presidente FondItalia ed Egidio Sangue, direttore FondItalia; con loro, Francesco Paolo Capone, segretario generale della Ugl – Unione Generale del Lavoro, Nicola Patrizi, presidente di FederTerziario e Mauro Nori, segretario generale del CNEL – Consiglio Nazionale Economia e Lavoro.
«La formazione costante si è dimostrata volano di resistenza in questi due anni di criticità dovuti all’emergenza sanitaria e ha tutte le carte in regola per essere motore di crescita e di sviluppo, se inserita in piani d’azione integrati. Presentando il nostro rapporto 2022, oltre a illustrare l’andamento della formazione in Italia dal 2009 ad oggi, cercheremo assieme ai nostri ospiti di capire quali direzioni prendere per farci trovare pronti agli irrinunciabili appuntamenti con PNRR e Gol» è il commento di Francesco Franco, presidente di FondItalia.
«Che la formazione costante e continua sia percepita dalle imprese come strumento fondamentale per la ripresa economica del Paese lo dicono i numeri: nel biennio della pandemia, sono stati approvati oltre 1.400 progetti formativi, con una tendenza alla crescita rispetto al quinquennio precedente. Nel corso dei suoi 13 anni di vita, FondItalia ha registrato l’adesione di oltre 141mila imprese e 757mila lavoratori. L’indagine condotta dall’Inapp nel 2021, che ha certificato che un italiano su due ha competenze obsolete e che solamente il 25% fa formazione, evidenzia che i margini di intervento sono ancora molto ampi. Dobbiamo partire da qui e dalle grandi opportunità che ci attendono sul piano economico e degli investimenti per realizzare politiche attive che possano concretamente realizzare un’idea di lavoro dignitoso e sicuro di cui l’intero Paese ha bisogno e necessità» conclude Egidio Sangue, direttore e vicepresidente di FondItalia.
