(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2022 - (AGENPARL) – mer 01 giugno 2022 PROGETTO “N.A.V.I.G.A.Re.”: PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA REGIONE DEL VENETO E IL TRIBUNALE DI VENEZIA. IDENTIFICAZIONE DELLE VITTIME DELLA TRATTA E DI FORME DI GRAVE SFRUTTAMENTO
giugno ore 12.30, Venezia
Con DGR n. 692 del 31 maggio 2021 la Regione del Veneto è capofila del progetto N.A.V.I.G.A.Re. – Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni Regionali, in collaborazione con il Tribunale di Venezia.
Il progetto si configura come un sistema di interventi sociali e sociosanitari per la realizzazione di misure di assistenza a favore di vittime di tratta di esseri umani e di grave sfruttamento nell’ambito sessuale, lavorativo, nell’accattonaggio, nelle attività illegali e nei matrimoni forzati.
Il sistema è basato sulla collaborazione di una rete di enti pubblici, del privato sociale e del terzo settore. Le misure attuate comprendono:
Interventi proattivi per l’emersione delle condizioni delle vittime;
Accoglienza;
Tutela sanitaria;
Tutela legale e socio-legale;
Sostegno psicologico;
Regolarizzazione;
Alfabetizzazione;
Formazione professionale;
Orientamento e inserimento lavorativo/abitativo.
Con il protocollo d’intesa (DGR n.192 28 febbraio 2022) si formalizza la collaborazione tra le Regione del Veneto, titolare del progetto N.A.V.I.G.A.Re, e il Tribunale di Venezia per favore il tempestivo riconoscimento delle vittime di tratta e di grave sfruttamento, oltre a individuare meccanismi di calendarizzazione prioritaria nella trattazione di nuovi o già pendenti procedimenti giudiziari di protezione internazionale.
Il progetto prevede l’attivazione di misure operative e di formazione per tutelare e garantire il riconoscimento delle vittime di tratta che accedono alla giustizia, nonché promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione sul fenomeno della tratta e del grave sfruttamento, al fine di consentire una consapevole emersione delle condizioni delle vittime, assicurare loro protezione e minimizzare il rischio di vittimizzazione secondaria.
L’equipe di progetto è composta da esperti del fenomeno della tratta con competenze educative, psicologiche, socio-pedagogiche, di mediazione linguistica e in diritti umani. La metodologia adottata è il lavoro multidisciplinare, orientato alla tutela dei diritti umani.
Tra i richiedenti protezione internazionale, il numero delle persone vittime del fenomeno della tratta ha raggiunto dimensioni notevoli, richiedendo l’attivazione di interventi mirati finalizzati al raccordo tra i diversi sistemi di accoglienza e protezione.
Con la DGR n. 692 del 31 maggio 2021, la Regione ha sottoscritto un apposito Disciplinare operativo con le Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale attive nel territorio veneto. Il progetto ha anche aumentato la conoscenza del fenomeno della tratta e del grave sfruttamento, promuovendo canali di segnalazione qualificata.
Il Tribunale di Venezia, a fronte dell’attività delle Commissioni Territoriali, ha rilevato l’emergere di indicatori di tratta durante l’audizione di diversi richiedenti protezione internazionale in sede di ricorso giurisdizionale. Si è così deciso di implementare la collaborazione con la Regione del Veneto, tramite il progetto. In particolare è stata riconosciuta come buona prassi l’identificazione di fascicoli da destinare alla trattazione prioritaria, conformemente ai principi individuati dalle Direttive europee e dalle leggi di attuazione.
La Regione del Veneto e il Tribunale di Venezia, tramite il protocollo d’intesa, si impegnano a promuovere sessioni di aggiornamento professionale o di formazione decentrata della magistratura e del personale amministrativo, per assicurare la diffusione delle competenze e delle conoscenze della materia.
Il protocollo d’intesa ha durata annuale e si rinnova automaticamente a esito di riunione di monitoraggio da indire nei 60 giorni precedenti alla scadenza.
Le attività previste dal protocollo prenderanno avvio entro 30 giorni dalla sottoscrizione con un periodo di verifica della fattibilità non inferiore a 6 mesi, dopo i quali potranno essere ricalibrate le modalità di coordinamento per adeguarle ai bisogni emersi in sede attuativa.
Al termine del 1° anno di attuazione gli enti anti-tratta congiuntamente alle componenti del Tribunale di Venezia si impegnano a produrre un rapporto di documentazione sull’attuazione del presente protocollo, i risultati raggiunti e le problematiche emerse.
Il protocollo non comporta oneri finanziari a carico di nessuna delle parti. Le parti si impegnano a promuovere l’attività di confronto e monitorare potenziali opportunità di finanziamento per garantire la continuità delle attività.
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