(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2021 - (AGENPARL) – Roma, 11 lug 2021 – Superate le 200mila firme per i referendum sulla Giustizia promossi da Lega e Partito radicale. È il dato che emerge dopo il secondo weekend di gazebo organizzati dal partito di Matteo Salvini, che da venerdì a oggi ha messo in campo più di 1.500 punti di raccolta replicando la mobilitazione già vista lo scorso weekend.
A queste adesioni si devono sommare le firme raccolte in tutti i Comuni d’Italia, raccolta che andrà avanti per tutto luglio ed agosto, e quelle raccolte dagli altri partiti che da questi giorni sostengono l’iniziativa.
Nelle ultime ore si sono segnalate code in tante località, dalle città al mare, da Ostia a piazza San Babila a Milano: raccolta firme particolarmente positiva anche in Toscana, Liguria, Puglia e Sardegna, come in altre zone ad alta densità turistica.
Successo per i “gazebo notturni”, che fino a tarda ora hanno intercettato sottoscrizioni (per esempio a Forte dei Marmi, dove ha firmato tra gli altri l’avvocato Annamaria Bernardini de Pace). Prosegue anche il tour della Lega Giovani, un centinaio di ragazze e ragazzi guidati dal deputato Luca Toccalini (che così può autenticare le firme) che girano tutta Italia in camper e, munito di moduli, ha già macinato 3mila chilometri dal 2 luglio a oggi toccando Lombardia, Veneto, Friulia Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Emilia e Toscana. Il tour proseguirà fino alla fine del mese, passando in tutta Italia isole comprese.
Pochi giorni fa, Salvini ha scritto al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al presidente dell’Anci Antonio Decaro denunciando problemi burocratici e lentezze che avevano provocato, tra le altre cose, penuria di moduli vidimati a Milano città, in Umbria, Puglia e Friuli Venezia Giulia.
Salvini, insieme a Maurizio Turco del Partito radicale, ha anche sensibilizzato l’Agcom invocando corretta e puntuale informazione sulla raccolta firme.
Visti i numeri imponenti, la Lega ha preparato degli spazi ad hoc nella sede di Milano per raccogliere tutti i documenti e i certificati per completare il successo della campagna referendaria: tra metà agosto e metà settembre, tutti i parlamentari e consiglieri regionali leghisti si alterneranno, per almeno una settimana a testa, per le operazioni burocratiche previste dalla legge. Per ognuno dei sei questiti servono almeno 500mila firme: significa che, come minimo, dovranno essere passate al setaccio 3 milioni di sottoscrizioni.
Se tutto andrà come auspicato da Lega e Partito radicale, si potrà votare per i referendum nella primavera 2022. Un aiuto, democratico, concreto e popolare, alla campagna di Riforme intrapresa dal governo Draghi e sostenuta dalla Lega.
Trending
- SICILIA, LOREFICE (M5S): BOCCATA D’OSSIGENO NON RISOLVE PROBLEMA STRUTTURALE CARO CARBURANTE
- Dalle Dolomiti al mare”: Venezia ospita la quinta edizione del convegno su acqua, energia e clima
- M5S VEDE DELEGAZIONE LAVORATORI LOGISTICA NAPOLI: “AL LORO FIANCO IN VERTENZA, GARANTIRGLI DIRITTI E TUTELE
- [Comune Palermo] Beneficenza. Fondazione Comunità di Danisinni. Dichiarazione sindaco Lagalla
- Alunni con disabilità, 2,4 milioni per il 2026/2027
- Pensioni, Dara (Lega): Bertolaso contro quota 64? Venga con me in giro per fabbriche e cantieri
- COMUNICATO – Tar respinge ricorsi, Bongioanni: «Può riprendere l’attività venatoria per Fagiano di Monte e Coturnice. Riconosciuta la serietà del lavoro di Regione e soggetti preposti»
- Missione “Scuola bella”, maxi investimento di 22 milioni di euro per riqualificare sei scuole. Venturini: “Il più grande piano d
- Wall Street crolla, la peggiore giornata dall’aprile 2025: Nasdaq a -5,52%, bruciati migliaia di miliardi di dollari
- COMUNI DEL MIRANESE: un monumento illuminato per promuovere, il cinema per sensibilizzare, un centro da sostenere