
(AGENPARL) – Roma, 26 nov 2020 – “Nella manovra che il Consiglio dei Ministri ha appena approvato per l’invio alle Camere ci sono importanti novità per il Servizio Civile Universale e il mondo sportivo. Queste le principali:
FONDO SPORT DI BASE
Per il 2021 stanziati 50 milioni di euro per la promozione dello sport di base.
Giovani e anziani potranno accedere gratuitamente alla pratica dell’attività fisica per migliorare la salute e il benessere. Un incentivo alle famiglie e un modo concreto per sostenere la ripartenza di associazioni, società e centri sportivi su tutto il territorio nazionale.
ESONERO CONTRIBUTIVO PER I LAVORATORI SPORTIVI
Quando i decreti di riforma del mondo dello sport saranno approvati ci saranno finalmente più tutele e garanzie per i lavoratori. Per consentire la transizione senza incidere sui bilanci di federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche, è riconosciuto per gli anni 2021 e 2022 un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara, cumulabile con altri esoneri o riduzioni già previsti.
200 MILIONI IN PIU’ PER DUE ANNI. IL SERVIZIO CIVILE SEMPRE PIU’ UNIVERSALE
Cinquantacinquemila volontari: numeri certi, fondi garantiti per due anni.
In molti avevano dubbi che ci saremmo riusciti, alcuni ancora non ci credono: invece da oggi i fondi per il Servizio civile universale sono assicurati per consentire ad almeno 55 mila giovani nel 2021 e 56 mila nel 2022 di dedicare, attraverso l’impegno degli enti, un quotidiano e prezioso contributo a favore dei territori e delle comunità. I volontari potranno così garantire supporto e assistenza in uno sforzo comune di solidarietà e di partecipazione in grado di incidere positivamente sul bene della collettività, anche in occasione di gravi situazioni emergenziali del Paese, come quella che stiamo vivendo. Un grande passo in avanti ma non sarà l’unico: mi impegnerò affinché parte delle risorse del RecoveryFund venga dedicata al Servizio Civile”.
Così il ministro Spadafora al termine del Consiglio dei Ministri.