(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2020 - COSENZA Sei aree adibite a discarica abusiva di rifiuti sono state sequestrate a San Giovanni in Fiore. Ad intervenire gli agenti della Polizia provinciale di Cosenza – distaccamento di San Giovanni in Fiore – che hanno scoperto in alcuni casi anche i responsabili dell’abbandono di rifiuti di materiale anche pericoloso. In particolare al termine di una lunga attività d’indagine mirata, gli agenti sono entrati in azione in località Cuturelle nel comune di San Giovanni in Fiore. L’attività investigativa è stata portata avanti dagli agenti del Distaccamento di San Giovanni in Fiore tramite dei sopralluoghi e delle attività di osservazione tese ad individuare i responsabili di gravi condotte delittuose, rappresentate da continui abbandoni di rifiuti di diversa tipologia, in sfregio a qualsiasi normativa e dell’ambiente naturale della Sila. L’area interessata dalla discarica abusiva si trova lungo l’ex Ss107 nei pressi dei binari delle Ferrovie della Calabria, all’interno di una vasta area boschiva di notevole valore ambientale e paesaggistico, insistente a oltre 1.200 metri di quota sul livello del mare e dove a circa 800 metri sorge il Parco Nazionale della Sila. I rifiuti si trovavano direttamente sul terreno, senza alcun valido accorgimento teso a evitarne la dispersione nell’ambiente circostante, con modifica dello stato originario dei luoghi e potenziali conseguenze per l’inquinamento del suolo, del sottosuolo e dell’aria, oltre a un grave pericolo d’incendio e combustione illecita degli stessi. Si tratta, da quanto accertato dagli investigatori, di rifiuti ingombranti, solidi urbani vari, carcasse di elettrodomestici e parti di esse, rifiuti plastici, legnosi, cartacei, calcinacci, pneumatici in disuso, carcasse di televisori, suppellettili di arredo e altro materiale. Le sei aree, dopo i rilievi e gli accertamenti tecnici condotti a più riprese, sono state poste sotto sequestro giudiziario d’iniziativa da parte della polizia giudiziaria. La Polizia Provinciale ha dunque trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza il relativo verbale di sequestro con tutte le risultanze dell’attività d’indagine esperita. Per i fatti accertati è scattata la denuncia per le ipotesi di reato di: realizzazione di una discarica incontrollata di rifiuti speciali; deturpamento di bellezze naturali essendo il luogo dei fatti sottoposto a vincolo ambientale e paesaggistico ai sensi del D.lgs. n 42/2004; getto pericoloso di cose. Le indagini sono tuttora in corso. Il personale della Polizia Provinciale è riuscita anche, grazie all’attività investigativa, ad individuare i responsabili dell’illecito abbandono di rifiuti solidi urbani e in un caso anche di rifiuti speciali non pericolosi, scaricati in aree naturali in piena Sila e nei pressi della cittadina florense. I responsabili, identificati grazie alla raccolta di diversi elementi di prova, sono stati poi severamente sanzionati (in questi casi la sanzione prevede il pagamento di una somma da 300 a 3.000 euro), inoltre, sono stati diffidati nel bonificare a proprie spese i luoghi inquinati e a consegnare le relative certificazioni di corretto smaltimento dei rifiuti, applicando dunque i principi della norma nazionale e di quella comunitaria: ‘chi inquina paga’. (News&Com)
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