
COSENZA Il 29 luglio a Catanzaro il Governo, con l’allora Ministro Lezzi e con il Soggetto attuatore Invitala e il suo a.d. Arcuri, ha presentato le linee guida dei Contratto Istituzionali di Sviluppo, strumento per realizzare interventi strategici ed accelerare la spesa sostenendo crescita e coesione sociale.
Due i Cis per la Calabria, un CIS Calabria Nord per le provincie di Cosenza, Catanzaro e Crotone, ed un CIS per Reggio e Vibo.
Nelle altre provincie, come Catanzaro e Vibo, è proseguito il confronto fra Invitalia, Istituzioni e parti sociali per la definizione delle proposte progettuali.
Per la Provincia di Cosenza, invece, si registra dal 29 di luglio una situazione di stallo.
“Il CIS è una opportunità da non perdere- dichiara il Segretario Generale della CISL provinciale Giuseppe Lavia- per presentare una proposta di sviluppo ed infrastrutturazione del territorio provinciale.
“Non c’è tempo da perdere. il Presidente della Provincia di Cosenza convochi i Sindaci per coordinare e dare impulso alla pianificazione delle proposte, coinvolgendo il partenariato sociale ed economico.”
Sarà utile evitare la frammentazione della spesa in mille rivoli. Al contrario servirà individuare opere strategiche, perché ispirate da una visione unitaria, addizionali, perché non previsti in altre programmazioni come il Patto per la Calabria e cantierabili nel breve e medio termine. E, lo ribadiamo, appellandoci ai Sindaci della Provincia, sarà importante costruire un CIS per dire addio alla mala depurazione e dotare in via prioritaria il territorio di impianti e reti fognarie adeguate una volta per tutte.
Per il CIS per il Centro Storico di Cosenza, finanziato con 90 milioni dal Piano Operativo “Cultura e Turismo” si deve superare la fase di stallo. C’è già la delibera dal CIPE. Non serve altro. Si riparta con il confronto- conclude Lavia- si coinvolga tutto il partenariato sociale e soprattutto si faccia presto, perché i crolli non aspettano e perché l’interesse dei cittadini viene prima di ogni contesa politica.