(AGENPARL) – Roma, 28 ott 2020 – Il 27 ottobre 2020 si è insediato il Cese, Comitato Economico e Sociale Europeo, importante organo consultivo che rappresenta le organizzazioni dei datori di lavoro, dei lavoratori e della rappresentanza sociale. Nella seduta odierna il Cese ha provveduto ad eleggere molte cariche per garantire il lavoro dei propri gruppi e non solo. Tra le nomine vi erano le vicepresidenze delle tre aree di rappresentanza (imprese, lavoro e rappresentanza sociale). Per la terza area è stato eletto vicepresidente Pietro Vittorio Barbieri nominato al Cese come rappresentante del Forum del Terzo Settore. Sono stati inoltre nominati i vari gruppi di lavoro, centrali nell’attività del Cese.Tra questi Barbieri è stato eletto anche alla presidenza del Gruppo di studio sui diritti delle persone con disabilità. È stato così riconosciuto, con ampio consenso, l’importante ruolo avuto nel movimento delle persone con disabilita in Italia e a livello internazionale. Nel discorso inaugurale il Presidente Boland ha annunciato di volersi concentrare sul tema della povertà e delle diseguaglianze. Tra diseguaglianze il Cese da tempo ha riconosciuto la centralità del tema della disabilità quale minoranza invisibile ma opportunamente rappresentata a livello europeo nel Comitato, fin dal 2010 a ridosso della data della firma della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilita da parte dell’Unione Europea. Il Cese intende promuovere la strategia già dichiarata dall’Unione Europea sui temi dell’inclusione attiva, partecipante, proattiva e di inclusione lavorativa di tutte le persone con disabilità, concetti e valori previsti nella convenzione sui diritti umani. Le persone con disabilità sono all’incirca un sesto dell’intera popolazione della comunità europea ma la percentuale di persone emancipate è, al contrario, molto bassa. Tra gli obiettivi il Gruppo ha due funzioni da sottolineare: 1) offrire un forum in cui affermare il punto di vista della società civile, in particolare quello delle persone con disabilità; 2) valutare e raccogliere le reazioni in merito ai progressi nell’attuazione della convenzione della Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD). Con l’emergenza Covid sono emersi ulteriori obiettivi a partire da una nuova strategia europea e il livello di inclusione e di mainstreaming della disabilità all’interno dei programmi europei di sostegno di Stati membri colpiti dalla pandemia. L’emergenza infatti ha messo inesorabilmente a nudo le criticità della residenzialità protette e la debolezza dell’inserimento lavorativo. Le politiche sociali fondate sulla residenzialità e non sulla vita indipendente, hanno reso evidente a chiunque i loro limiti. Al contempo le politiche di inclusione non hanno superato lo stigma dell’improduttività del lavoratore con disabilita lasciandolo così a rischio di essere il primo escluso dal posto di lavoro. “È un impegno serio ed una responsabilità verso il mondo a cui appartengo soprattutto in un momento di crisi che rischia di vederlo schiacciato – dichiara Barbieri che prosegue –   Lavorare con Simus sulla povertà e sul rischio della povertà è coerente con il mio percorso personale. Ancor di più l’avere la massima responsabilità nel Cese dei diritti delle persone con disabilità. Occorre lavorare con le reti associative e di Terzo Settore a livello europeo e dei singoli paesi membri.”