(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - Il programma del convegno è stato illustrato questa mattina, al Municipio di Mestre, dal consigliere delegato all'UNESCO e alle Politiche energetiche e dell'acqua, Massimiliano De Martin. Il passaggio dal Rifugio Galassi a Venezia segna una nuova tappa nella storia dell'evento: dalle Dolomiti, dove il progetto è nato e si è sviluppato nelle precedenti edizioni, alla Laguna, per seguire il percorso dell'acqua dalle sorgenti montane ai fiumi, fino al mare.
"Anche quest'anno dedichiamo due giornate al tema dell'acqua, con l'obiettivo di approfondirne tutte le dimensioni attraverso il contributo di istituzioni, mondo della ricerca e realtà locali – ha sottolineato il consigliere De Martin – Fin dalla prima edizione, questo appuntamento ha saputo mettere in rete competenze e professionalità diverse, offrendo strumenti e conoscenze utili a orientare le decisioni e programmare azioni concrete di tutela. In un territorio fragile e unico come quello veneziano, la prevenzione e la mitigazione dei rischi richiedono ricerca scientifica, collaborazione e una comunicazione corretta, fondata su dati ed evidenze. È un percorso che vogliamo consolidare e ampliare, perché conoscere meglio il sistema dell'acqua significa anche tutelare la città, la qualità della vita e preservare il futuro della comunità in un territorio così fragile e prezioso".
Promossa dal Comune di Venezia in qualità di capofila, l'iniziativa coinvolge una rete di istituzioni, enti di ricerca e realtà del territorio: Club Alpino Italiano, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Ufficio Regionale UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa, Città Metropolitana di Venezia, ARPAV, Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, Europe Direct Venezia, Università IUAV di Venezia, Università Ca' Foscari Venezia e Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Il convegno gode inoltre del patrocinio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Venezia e dell'Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia.
"La tutela dell'acqua richiede una visione integrata, dalla sorgente al mare, e il coinvolgimento attivo delle comunità: la conoscenza deve trasformarsi in consapevolezza e azioni concrete" ha detto Magdalena Landry, direttrice dell'Ufficio regionale UNESCO per l'Europa, annunciando la prossima costituzione di una Carta con le buone pratiche per la tutela della risorsa acqua. Il documento vedrà protagonista l'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO: "È fondamentale coinvolgere attivamente i giovani e renderli protagonisti di un dialogo aperto tra istituzioni" ha confermato la presidente Eleonora Vita. "Comprendere le interconnessioni tra acqua, energia e ambiente è essenziale per affrontare le sfide dei territori costieri e sviluppare soluzioni innovative, attraverso un dialogo sempre più stretto tra ricerca scientifica, istituzioni e amministrazioni" ha osservato Angela Pomaro, CNR-Istituto di Scienze Marine. Dopo aver ospitato le prime quattro edizioni del Convegno, il Cai di Mestre
porterà la voce della montagna a Venezia: "Racconteremo il legame profondo tra montagna e mare, riconoscendo nell'acqua il filo conduttore che unisce territori, paesaggi ed ecosistemi" ha confermato Massimo Galan.
Anche Venice Sustainability Foundation (VSF) contribuisce al dibattito con dati e innovazione: "Il 19 novembre presenteremo per la prima volta i risultati dello studio sulle emissioni generate dal trasporto acqueo a Venezia, realizzato per analizzare l'impatto ambientale della navigazione e individuare soluzioni tecnologiche più sostenibili" ha aggiunto Silvia Oliva, coordinatrice Attività Progettuali di VSF. "Per comprendere il sistema delle acque del nostro territorio dobbiamo riscoprire il legame con la montagna e riconoscere la continuità che unisce sorgenti, pianura e laguna, superando una visione frammentata del ciclo idrico" ha sottolineato Carlo Casoni, del Consorzio di bonifica Acque Risorgive. A fare gli onori di casa, ospitando la due giorni di convegno, sarà l'Università Iuav di Venezia: "È importante che l'università sia uno spazio aperto di confronto, capace di coinvolgere studenti e nuove generazioni su questioni che riguardano il loro futuro, attraverso un approccio
interdisciplinare e un dialogo costante con il territorio".
Il programma si articolerà in cinque sessioni tematiche, con interventi di ricercatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni, per approfondire le connessioni tra risorsa idrica, ecosistemi, cambiamenti climatici e transizione energetica. Mercoledì 18 novembre il programma approfondirà il sistema Dolomiti-Laguna-Mare, con focus su monitoraggio ambientale, gestione sostenibile dell'acqua e strategie di adattamento climatico, attraverso i contributi di CNR-ISMAR, ARPAV, IUAV e Comune di Venezia. Giovedì 19 novembre sarà dedicato al rapporto tra acqua ed energia, dagli ecosistemi fluviali al trasporto acqueo, dall'energia offshore alla pianificazione energetica. In programma anche il contributo di UNESCO e Commissione europea, la presentazione del Rapporto ONU sulle risorse idriche 2026 e un confronto con le nuove generazioni sull'Ocean Literacy e sul ruolo dei giovani nella trasformazione della conoscenza in azioni concrete.
La chiusura del convegno lancerà infine il Premio Galassi, una nuova iniziativa per valorizzare progetti e ricerche che contribuiscono alla tutela dell'acqua e alla sostenibilità dei territori.
Immagini (
Contributi video (
Presentazione convegno (
Venezia, 5 novembre 2026
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Ca' Farsetti, San Marco 4136 – ; ;
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