(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2026 - La recrudescenza degli attacchi armati nella provincia settentrionale di Cabo Delgado, in Mozambico, sta mettendo a rischio la produzione agricola e aggravando una crisi umanitaria già profonda. Le autorità locali hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze delle recenti azioni attribuite a gruppi estremisti, che hanno colpito aree strategiche destinate alla coltivazione di prodotti alimentari essenziali.
Secondo il Segretario di Stato di Cabo Delgado, Plácido Nerino Pereira, i nuovi episodi di violenza potrebbero compromettere le attività agricole proprio nel periodo in cui molte comunità dipendono dai raccolti per il proprio sostentamento. Nonostante il persistere della minaccia terroristica, il funzionario ha evidenziato un miglioramento generale delle condizioni di sicurezza rispetto agli anni più critici del conflitto.
L’ultima rilevazione dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) indica che, tra il 14 e il 27 ottobre, 1.235 persone appartenenti a 316 famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni nei distretti di Mocímboa da Praia, Macomia, Muidumbe e Meluco per il timore di ulteriori attacchi armati.
Dal 2017, Cabo Delgado è teatro di un’insurrezione armata che ha provocato gravi conseguenze umane e sociali. In nove anni di conflitto, le organizzazioni internazionali stimano oltre 6.600 vittime e più di 1,3 milioni di sfollati. La regione, ricca di risorse di gas naturale, continua a essere uno dei principali focolai di instabilità dell’Africa australe.