(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - «I Comuni devono rispettare le sentenze, ma non possono essere lasciati soli ad affrontare oneri risarcitori che rischiano di pesare sulla loro capacità di garantire servizi e interventi ai cittadini. Le conseguenze delle calamità naturali e dei cedimenti strutturali non si esauriscono con l’emergenza. Possono trascinarsi per anni, anche sul piano economico e giudiziario, mettendo in difficoltà le amministrazioni locali. Il riparto delle risorse a favore di Sarno e San Giuliano di Puglia va esattamente in questa direzione».
Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, a seguito del parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-città e autonomie locali sullo schema di decreto relativo al Fondo per i contenziosi connessi a calamità e cedimenti strutturali.
Il provvedimento prevede l’assegnazione di 450.000 euro al Comune di Sarno, in provincia di Salerno, per l’annualità 2025, e di 678.313,88 euro al Comune di San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso, per il 2026, per un totale di oltre 1,1 milioni di euro.
Le risorse provengono dal Fondo istituito presso il Ministero dell’Interno nel 2016, rifinanziato anche per il triennio 2023-2025. La legge di bilancio 2026 ha inoltre consentito di recuperare e riassegnare gli stanziamenti inutilizzati delle annualità 2023 e 2024, rendendo disponibili complessivamente 870.000 euro per il nuovo riparto, dei quali 678.313,88 euro destinati a San Giuliano di Puglia.
«Parliamo di risarcimenti dovuti, non di spese che un’amministrazione può decidere di rinviare. È giusto che lo Stato intervenga per evitare che impegni di questa portata finiscano per sottrarre risorse ad altre necessità dei territori. Adesso occorre completare rapidamente l’iter e mettere i due Comuni nelle condizioni di utilizzare le somme assegnate», conclude Savino.