(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - La consigliera Rosa Barone è nella delegazione italiana che partecipa alla 51ª sessione del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa, in programma da oggi al 29 ottobre a Strasburgo. Erosione costiera e assenteismo scolastico tra i temi affrontati in questa prima giornata. Nei suoi interventi Barone ha richiamato l'urgenza di risorse e interventi concreti.
"Difendere le coste – spiega la consigliera – significa proteggere le nostre comunità, la nostra identità e il futuro delle prossime generazioni. Per questo serve un fondo europeo specificamente dedicato alla prevenzione e al contrasto dell'erosione costiera, accessibile a Regioni ed enti locali. La Regione Puglia ha stanziato oltre 26 milioni di euro per interventi di mitigazione del rischio da erosione costiera lungo i tratti di costa alta per opere per ridurre il dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza persone, abitati, infrastrutture, attività produttive, aree naturali e beni culturali esposti al rischio. Non possiamo lasciare soli i territori di fronte a una sfida che mette a rischio ambiente, infrastrutture, turismo, lavoro e sicurezza delle comunità. Occorre investire nella prevenzione, nel monitoraggio e nella pianificazione integrata delle coste, coinvolgendo attivamente le comunità locali e individuando soluzioni adatte alle caratteristiche di ogni territorio".
Per quello che riguarda la dispersione scolastica Barone sottolinea l'importanza della cooperazione tra le istituzioni per contrastare il fenomeno.
"La dispersione scolastica – continua – è una sconfitta per le istituzioni, per la società e per tutti noi. E non possiamo parlare di dispersione scolastica senza parlare di povertà. In Italia, nel 2025, oltre 1 milione e 136mila minori vive in povertà assoluta, pari al 12,5%. Nel Mezzogiorno questa percentuale sale al 15,2%. Nel 2024, il 9,8% dei giovani italiani ha abbandonato precocemente gli studi, una percentuale che nelle Isole raggiunge il 15%. La povertà economica rischia di trasformarsi in povertà educativa. È un circolo vizioso che dobbiamo spezzare. Per farlo è necessario assumere un impegno concreto: rafforzare i servizi sociali territoriali e creare un collegamento stabile tra Comuni, Regioni, scuole e Uffici scolastici territoriali, affinché nessun segnale di disagio venga sottovalutato. Dobbiamo intercettare tempestivamente le situazioni di fragilità, sostenere le famiglie e accompagnare i ragazzi prima che abbandonino la scuola. La dispersione scolastica non si combatte soltanto nelle aule, ma attraverso una rete di istituzioni che si assumono insieme la responsabilità del futuro dei giovani"./comunicato
